Domenica, 28 Febbraio 2021

Franceschini difende le chiusure: "Chi protesta non ha capito la gravità della situazione"

Il ministro della cultura e del turismo ha risposto con un video su Facebook alle polemiche che hanno seguito la decisione del governo di chiudere cinema e teatri

"Forse chi critica non ha capito la gravità della situazione che stiamo vivendo". Così il ministro della cultura e del turismo Dario Franceschini ha risposto con un video su Facebook alle polemiche che hanno seguito la decisione del governo di chiudere cinema e teatri nell'ambito delle misure del nuovo Dpcm per contenere la curva dei contagi da coronavirus.

"Chi protesta per i cinema e i teatri chiusi non ha capito la gravità della situazione"

Il ministro ha comunque assicurato il suo impegno "perché lo stop sia il più breve possibile" e per proseguire e aumentare gli aiuti alla categoria "cominciando dai più deboli". Dario Franceschini ha ribadito di assumersi la responsabilità della decisione e ha sottolineato: "Non è stata una decisione gerarchica. Dovevamo ridurre la mobilità". Gli attacchi e le polemiche sono comprensibili, dice Franceschini, "c'è una grande preoccupazione anche per il valore simbolico negativo per la chiusura di cinema e teatri e per i danni materiali che tutto questo comporta. Ma io ho l'impressione che non si sia percepita la reale gravità della situazione".

La durata delle restrizioni e gli aiuti ai lavoratori dello spettacolo

Il ministro ha mostrato alle sue spalle il grafico con la curva dei contagi: "Bisognava intervenire in fretta - ha ribadito - non c'era più tempo. La decisione di chiudere tutte le attività dopo le 18 non è stata legata ad una scelta gerarchica, bensì alla necessità di limitare gli spostamenti". La durata delle restrizioni "dipenderà dall'andamento epidemiologico", ha sottolineato ancora il ministro, aggiungendo di lavorare anche per "tutelare i lavoratori dello spettacolo, ad aiutare le imprese come abbiamo fatto in questi mesi in cui abbiamo stanziato un miliardo e 200 milioni per cinema e spettacolo dal vivo".

Franceschini non ha nascosto che si sarebbe potuto fare di più, visto che servirebbe anche "risarcire subito chi ha avuto danni e chi ha dovuto chiudere", ma in questo momento "è fondamentale rimanere uniti. Io credo che adesso l'unica risposta possibile sia fare ognuno il proprio dovere, poi verrà il tempo delle divisioni e delle analisi, ma oggi di fronte a questi dati dei contagi non è questo il tempo".

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