Venerdì, 5 Marzo 2021
Preoccupazione

"Ho il reparto invaso dalle nuove varianti, a breve avremo problemi seri"

L'allarme di Massimo Galli: "Con il virus non possiamo fare una trattativa politica o sindacale". Anche per Andrea Crisanti è necessaria la linea dura

Massimo Galli, primario di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano

"Variante covid nuova, possibile ondata nuova. Presto avremo problemi più seri in Italia". Il professor Massimo Galli, primario di malattie infettive dell'ospedale Sacco di Milano, sintetizza così la situazione legata alla diffusione della variante inglese del coronavirus in Italia. "Le avvisaglie ci sono se guardiamo al di là del nostro naso, dobbiamo vedere cosa succede negli altri Paesi. Non ci siamo inventati noi le varianti, ci sono e sono più contagiose. È un dato di fatto, non possiamo fare una trattativa sindacale o politica con il virus", dice Galli a Mattino Cinque.

Massimo Galli e "il reparto invaso dalle nuove varianti"

"È inutile fare il discorso del disastro che sta provocando questo virus, siamo tutti d’accordo che vorremmo riaprire tutto. Ma io mi ritrovo il reparto invaso dalle nuove varianti, questo riguarda tutta Italia e mi induce a dire che presto avremo problemi più seri. Chi, compreso il sottoscritto, vi dice ‘bisogna chiudere di più’ può incorrere nel rischio di esagerare, ma il rischio di esagerare è inferiore alla probabilità di avere ragione. Il numero di casi superiore in Inghilterra, Francia e Spagna indica che le varianti si sono diffuse prima: dalla Gran Bretagna, la variante inglese ha varcato la Manica e sta scendendo", prosegue il primario del Sacco.

Negli ultimi due giorni hanno fatto discutere le dichiarazioni di Walter Ricciardi. Il consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza ha invocato il lockdown per abbassare la curva dei contagi. "Ricciardi - dice Galli - è uno di quelli che ha tenuto la barra dritta. Qualcuno dovrebbe vergognarsi di quello che ha combinato quest’estate. Non parlo solo di qualche collega ma anche di una parte dei media che ha fatto riferimento ad un virus morto e ad una malattia che non esisteva".

Anche Andrea Crisanti, direttore di microbiologia e virologia dell'Università di Padova, intervistato ad Agorà su RaiTre, ha ribadito la necessità di imporre misure più dure nella lotta al virus: "L'agenda non la decidono né i politici né gli esperti: la decide il virus. Finché non lo controlliamo, la realtà è questa". E in merito alla proposta di un lockdown totale avanzata da Walter Ricciardi "bisogna mettersi l'anima in pace su questa cosa - ha aggiunto Crisanti -. Quindi ha fatto benissimo Ricciardi a sollevare l'allarme su questa problematica perché i politici, in genere, anche nel passato, si sono mossi sempre in ritardo. Sempre".

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