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Domenica, 21 Aprile 2024
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Il problema del taglio del gas all'Italia si aggrava

Anche la Francia resta a secco dopo il taglio ai flussi per Italia e Germania. La mossa di Gazprom arriva a pochi giorni dall'incendio che ha messo temporaneamente fuori uso il principale hub per la spedizione di gas naturale liquido statunitense

La Russia taglia le forniture di gas all'Europa, Italia compresa. Eni ha detto di aver ricevuto comunicazione da Gazprom che fornirà oggi solo il 50% della richiesta giornaliera di gas pari a circa 63 milioni di metri cubi. In una nota di aggiornamento sull'approvvigionamento di gas dalla Russia pubblicata sul sito, Eni conferma che anche oggi, per il terzo giorno, le richieste sono state soddisfatte solo in modo parziale "con quantità effettive consegnate pressoché invariate rispetto ieri".

Ieri il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani ha detto che la riduzione delle forniture di gas dalla Russia ha finora prodotto un "un danno limitato" e che la situazione viene monitorata costantemente ed è sotto controllo. Il ministro ha anche detto che se questa riduzione di fornitura dovesse perdurare, a inizio della prossima settimana il governo è pronto a mettere in campo contromisure.

Il presidente del Consiglio Mario Draghi, parlando ieri da Kiev, ha detto che la Russia mente quando dice che le riduzioni di forniture non sono premeditate ma legate a problemi di manutenzione."Sia la Germania che noi, e altri, crediamo che queste siano bugie. In realtà c'è un uso politico del gas, così come stanno usando il grano per fini politici", ha detto Draghi. 

Se l'Italia così come gli altri paesi europei in attesa di nuovi contratti con i nuovi fornitori stanno correndo a far scorte in vista dell'inverno - il nostro paese ha raggiunto un tasso di riempimento negli impianti di stoccaggio di gas pari al 54% della capacità totale -  anche in Francia dal 15 giugno GRTgaz ha notato un'interruzione del flusso di gas: dai circa 60 gigawattora al giorno di inizio 2022, ovvero solo il 10% della capacità del punto di interconnessione. 

Il problema da affrontare ore è duplice: da una parte occorre fronteggiare la corsa verso l'alto del prezzo dell'energia mentre dall'altra le preoccupazioni per l'inverno sono tutt'altro che sopite.

Gas: no, non va affatto tutto bene

Complessivamente i paesi europei hanno riempito i propri stock ad un livello solo leggermente più alto rispetto allo stesso periodo del 2021, ma decisamente più basso degli anni precedenti, quando superava ampiamente il 60%. Inoltre, ci sono Paesi come Austria e Olanda che sono nettamente indietro rispetto alla media Ue. L'estate inoltre si preannuncia calda, non solo geopoliticamente: le previsioni meteo parlano di un'ondata record di calore non solo al Sud e che sta già colpendo alcune aree del Nord Europa. Questo, inevitabilmente avrà effetti sui consumi di energia elettrica.

Inoltre la mossa di Gazprom arriva a pochi giorni a ridosso dell'incendio che ha messo temporaneamente fuori uso il terminal di Freeport in Texas, uno dei principali hub per la spedizione di gas naturale liquido (gnl) dagli Usa al resto del mondo. Come è noto, l'accordo sottoscritto a Bruxelles dal presidente Joe Biden e dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, prevede l'impegno degli Stati Uniti ad aumentare già quest'anno le sue forniture di gnl per compensare eventuali riduzioni dal lato russo. I problemi al terminal texano non sono una buona notizia in tal senso: i responsabili dell'impianto hanno affermato che potrebbero essere necessari 90 giorni per un riavvio parziale della struttura e che la piena capacità non dovrebbe essere disponibile fino alla fine del 2022. Un altro segno di quanto sia fragile il mercato europeo del gas che ora guarda ad Algeria, Norvegia e Azerbaigian, Nigeria e Algeria.

Ma se Gazprom dovesse continuare la sua strategia di riduzione delle forniture, gli esperti dubitano che queste alternative saranno sufficienti a consentire di raggiungere il target dell'80% di stoccaggio entro novembre come richiesto da Bruxelles. Ciò potrebbe porre problemi all'industria poiché l'Europa cercherà di proteggere i consumatori vulnerabili limitando l'uso del gas industriale.

Gas, il balzo dell'energia

Intanto già oggi il prezzo dell'energia colpisce duro le imprese del terziario: tra gennaio e aprile 2022, infatti, il prezzo delle offerte elettriche è salito mediamente del 61%, mentre il prezzo delle offerte gas è aumentato del 21%.

L'osservatorio Energia di Confcommercio che, insieme a Nomisma Energia, ha fatto i conti in tasca alle diverse tipologie di attività stima come per un ristorante la sola bolletta elettrica salirà a 18.000 euro (+58%), per un negozio di alimentari a 40.000 euro (+70%), per un albergo a 137.000 euro (+76%), per un bar fino a 10.670 euro (+54%), per un negozio non alimentare a 9.400 euro (+87%) 

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