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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Il ricatto del gas russo è finito: ora per Meloni il compito più difficile

Le importazioni di gas di Italia ed Europa dalla Russia sono ai minimi storici e di conseguenza i ricavi russi, anche se stiamo pagando la situazione in altri modi: le forniture per superare l'inverno saranno uno dei temi principali sul tavolo del nuovo governo Meloni

L'Italia ha quasi azzerato le importazioni di gas dalla Russia, così come l'intero continente europeo. Di conseguenza i guadagni dell'azienda di stato russa che gestisce il gas, Gazprom, sono crollati: questo vuol dire che il ricatto di Putin sul gas non è più praticabile. Tuttavia, l'Italia e gli altri Stati europei stanno pagando in altri termini questo cambio di strategia sulle fonti di approvvigionamento, necessario dopo l'invasione russa dell'Ucraina e portato avanti dal governo Draghi: con le attuali forniture di gas dagli altri paesi non sappiamo però se riusciremo a superare l'inverno. Il gas e l'energia saranno dunque i primi grossi temi con cui avrà a che fare il nuovo governo Meloni.

Ora anche il Qatar può ricattarci col gas

Quanto gas arriva adesso dalla Russia

Il gas arrivato dalla Russia in Italia è diminuito drasticamente nelle ultime settimane, fino ad azzerarsi del tutto. Da inizio ottobre il volume di gas che passa da Tarvisio, il punto di ingresso del gas proveniente dalla Russia in Italia, è minimo se non a tratti azzerato.

Nel 2021 l'Italia ha importato dalla Russia il 40 per cento delle forniture totali. Il confronto con la situazione del 2022 è impressionante: secondo i dati elaborati da Today nei primi venti giorni di ottobre il gas russo ha costituito appena l'1 per cento delle forniture totali.

Putin ha perso la guerra del gas

Nella settimana che va dal 15 al 22 ottobre 2022, solo lunedì 17 è arrivato del gas russo a Tarvisio: negli altri giorni i flussi sono rimasti a 0.

I guadagni di Gazprom

Dall'inizio della guerra in Ucraina i prezzi del gas sono aumentati notevolmente, anche influenzati dal comportamento di Gazprom, che spesso ne ha interrotto i flussi verso l'Europa e l'Italia. Per questo motivo si diceva che fosse l'Europa stessa a finanziare la guerra di Putin all'Ucraina: nella prima metà del 2022, Gazprom ha registrato un utile netto di 41,75 miliardi di dollari. Per avere un'idea basta pensare che nell'intero 2021 gli utili sono stati di 29 miliardi di dollari.

Quanto gas esporta la Russia in Europa e Cina e quanto ci guadagna

La Russia sta cercando di rivolgersi ad altri mercati mentre l'Ue sta accelerando gli sforzi per porre fine alla sua dipendenza dall'energia russa. Secondo gli ultimi dati disponibili di Gazprom, nei primi sette mesi di quest'anno le esportazioni di gas verso la Cina sono aumentate del 61 per cento su base annua, ma partendo da un livello decisamente basso. Bisogna anche considerare che il mercato asiatico è cinque volte più piccolo rispetto a quello europeo.

Anche l'Italia contribuisce al crollo dei guadagni russi. Come si vede dal grafico elaborato da Today i ricavi di Gazprom sono in netta diminuzione: al primo giorno di invasione dell'Ucraina l'Italia ha speso 33,8 milioni di euro per comprare il gas dalla Russia, fino ad arrivare a un massimo di 68,5 milioni di euro il 4 aprile. Ma negli ultimi giorni i flussi si sono azzerati e di conseguenza anche i ricavi. 

Le forniture del futuro: c'è un prezzo da pagare

Alla lunga, Italia ed Europa puntano a non essere più ricattabili dalla Russia sul gas. Tutto ciò però avrà un costo, che stiamo già iniziando a pagare a causa dei prezzi elevati sul mercato.

Quanto costerà il gas in inverno

In più, non sappiamo se le alternative alle forniture russe basteranno per il prossimo inverno: per questo motivo sappiano che saranno cruciali i consumi. Non bisogna però guardare solo all'inverno che sta per iniziare, perché i problemi potrebbero essere solo rinviati. 

Il gas che abbiamo basterà per l'inverno?

Ad aprile si dovranno riempire di nuovo gli stoccaggi in un mercato caratterizzato dalla scarsità, in cui il gas a disposizione sarà meno del solito e più paesi entreranno in competizione per comprarlo e farne scorta. Il ricatto russo è finito, per adesso: l'indipendenza futura dell'Italia e dell'Europa dipenderà dalle scelte che si faranno ora. 

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