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Giovedì, 30 Maggio 2024
l'annuncio

Gazprom frena: "Non garantiamo il corretto funzionamento del Nord Stream"

Ennesima doccia fredda per l’Europa. Il flusso del gasdotto è stato fermato lo scorso 11 luglio per un intervento di manutenzione programmata della durata annunciata di dieci giorni

Un’altra doccia fredda per l’Europa. Gazprom, il colosso energetico russo, ha comunicato di non essere in grado grado di garantire il buon funzionamento del gasdotto Nord Stream 1, che ogni anno trasporta dalla Russia alla Germania oltre 30 miliardi di metri cubi di gas. Come già accaduto giorni fa, quando il colosso russo ha tagliato i rifornimenti all’Italia del 33 per cento e del 70 per cento all’Austria, Gazprom allude a problematiche legate alla manutenzione e alla mancanza di una turbina tedesca in riparazione in Canada. L’annuncio spaventa le cancellerie europee, convinte che la decisione del gigante russo sia una conseguenza delle politiche sanzionatorie adottate dai governi del Vecchio continente contro Mosca per il conflitto in Ucraina.

"Gazprom non è in possesso di alcun documento che indichi che Siemens è in grado di portare la turbina a gas per la stazione di compressione di Portovaya fuori dal Canada, dove è in riparazione”, afferma la nota del gigante energetico russo diffusa sull'account Twitter dell'azienda. “In queste circostanze – prosegue il comunicato - non è possibile garantire il funzionamento sicuro della stazione di compressione di Portovaya, che è una struttura fondamentale per il gasdotto Nord Stream”.

Il flusso del gasdotto è stato fermato lo scorso 11 luglio per un intervento di manutenzione programmata della durata annunciata di dieci giorni. Resta da vedere, alla scadenza del termine, se il Nord Stream riprenderà al pieno delle sue funzionalità.

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