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Mercoledì, 17 Aprile 2024
La memoria

Come è cambiata la Giornata della Memoria, Segre: "La gente dice 'Basta con gli ebrei'"

Il 27 gennaio 1945 veniva liberato Auschwitz, il più grande e famigerato campo di concentramento e sterminio tedesco. Tra le vittime anche ebrei italiani. Il ricordo non è immune da polemiche. La Lega: "Antisemitismo si annida nell'integralismo islamico". Mattarella: "Negazionismo forma più subdola di razzismo"

Oggi, 27 gennaio, si celebra la Giornata della Memoria per non dimenticare le vittime dell’Olocausto. La data non è casuale, il 27 gennaio 1945 veniva liberato Auschwitz, il più grande e famigerato campo di concentramento e sterminio tedesco durante la seconda guerra mondiale.

"Arbeit macht frei" cioè "Il lavoro rende liberi" era la scritta, diventata poi un simbolo della barbarie nazista, che accoglieva i prigionieri. Ad Auschwitz in meno di cinque anni, dal 1940 al 1945, morì oltre un milione di persone. I tedeschi lo costruirono proprio come "soluzione finale" contro gli ebrei. Il lager è oggi luogo di memoria, visitato ogni anno da migliaia di persone e scolaresche, che possono così vedere in prima persona gli orrori del nazismo. La Giornata della Memoria è stata istituita in Italia solo nel luglio 2000, in accordo con la proposta avanzata dal Parlamento europeo. Un modo per non dimenticare le persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici nei campi nazisti. 

Liliana Segre: "Della Shoah non resterà che una riga nei libri..."

Chi il capo di Auschwitz lo ha visto con i suoi occhi è Liliana Segre, oggi senatrice a vita. Nel 1938, vittima delle leggi razziali fasciste, fu costretta ad abbandonare la scuola elementare. A tredici anni è stata arrestata e stata trasferita nel carcere di Varese, poi in quello di Como e infine a Milano. Nel 1944 è stata deportata nel campo di concentramento di Birkenau-Auschwitz con il padre e i nonni paterni, con cui viveva. Nel campo di concentramento il padre e i nonni morirono, le venne tatuato il numero di matricola 75190 e fu impiegata nei lavori forzati nella fabbrica di munizioni Union. Venne liberata dall'Armata Rossa nel 1945. Liliana Segre è una dei venticinque sopravvissuti dei settecentosettantasei bambini italiani con meno di quattordici anni che furono deportati ad Auschwitz. È testimone dell'orrore e impegnata in prima linea perché la parola "memoria" abbia un significato reale e non sia solo di circostanza.

Il pericolo che la stessa Segre denuncia è quello di dimenticare. "So cosa dice la gente del Giorno della Memoria. La gente già da anni dice, 'Basta con questi ebrei, che cosa noiosa'. Il pericolo dell'oblio c'è sempre. Una come me ritiene che tra qualche anno sulla Shoah ci sarà una riga tra i libri di storia e poi più neanche quella". 

La senatrice da anni porta avanti iniziative per rendere tangibile il concetto di memoria. "Non sono mai contenta - dice -. Perché è così quando uno è così vecchio come me e ha visto prima l’orrore e poi è arrivato a sentire che si nega addirittura. Quando a un certo punto la coscienza si sveglia, dopo che sei stato non capito e silenzioso, non sei mai contento perché quello che vedi attorno a te non è abbastanza, una come me non si accontenta, è pessimista".la russa segre senato-2

Mattarella: "Negazionismo forma più subdola di razzismo"

"Il negazionismo è la forma più subdola del razzismo ", il monito del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia al Quirinale per la Giornata della Memoria.

"Gli anni che sono passati da quegli eventi luttuosi  - ha detto - non attenuano il senso di sconforto, di vuoto esistenziale, di pena sconfinata per le vittime innocenti che si prova di fronte alla mostruosità del sistema di sterminio di massa - degli ebrei e di altri gruppi considerati indegni di vivere - pianificato e organizzato dal nazismo hitleriano e dai suoi complici in Europa. Il sistema di Auschwitz e dei campi a esso collegati - ha sottolineato - fu l'estrema, ma diretta e ineluttabile, conseguenza di pulsioni antistoriche e antiscientifiche, istinti brutali, pregiudizi, dottrine perniciose e gretti interessi, e persino conformismi di moda. Tossine letali - razzismo, nazionalismo aggressivo, autoritarismo, culto del capo, divinizzazione dello Stato - che circolarono, fin dai primi anni del secolo scorso".

Mattarella ha voluto sottolineare l'importanza e il valore della nostra Costituzione: "I principi che informano la nostra Costituzione e la Carta dei Diritti Universali dell'Uomo rappresentano la radicale negazione dell'universo che ha portato ad Auschwitz. Principi che oggi, purtroppo, vediamo minacciati nel mondo da sanguinose guerre di aggressione, da repressioni ottuse ed esecuzioni sommarie, dal riemergere in modo preoccupante -alimentato dall'uso distorto dei social-dell'antisemitismo, dell'intolleranza, del razzismo e del negazionismo, che del razzismo è la forma più subdola e insidiosa".

Mattarella celenra la Giornata della Memoria

Ceccardi (Lega): "Antisemitismo anche nell'integralismo islamico delle comunità di immigrati"

E la Giornata della Memoria non è impermeabile delle polemiche. "Il Giorno della Memoria sia un impegno concreto contro tutte le forme di antisemitismo, anche il nuovo antisemitismo, di qualunque provenienza", dice Susanna Ceccardi, eurodeputata della Lega, componente della commissione Affari Esteri e della delegazione per le relazioni con Israele, che lamenta "un progressivo allontanamento dal significato originario del Giorno della Memoria, attraverso la sua ideologizzazione". Per Ceccardi: "I pregiudizi del politically correct ci impediscono di vedere che l'antisemitismo si annida nell'integralismo islamico, presente anche nelle comunità di immigrati in Europa. È facile puntare il dito contro chi esplicitamente esalta il nazismo. Più difficile denunciare chi l'antisemitismo lo pratica. È doveroso commemorare le vittime dell'ideologia nazionalsocialista nel Novecento. Ma bisogna anche impegnarsi per proteggere gli ebrei che lottano ogni giorno contro chi, ancora oggi, li vorrebbe sterminare. Questo il nostro impegno civile: contrastare il nuovo antisemitismo, fermare ogni nuovo tentativo di sterminio".

Meloni: "Shoah abisso dell’umanità"

"Il 27 gennaio di 78 anni fa, con l’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il mondo ha visto con i suoi occhi l’orrore della Shoah, il deliberato piano nazista di persecuzione e sterminio del popolo ebraico. Oggi l’Italia rende omaggio alle vittime, si stringe ai loro cari, onora il coraggio di tutti i giusti che hanno rischiato o perso la loro vita per salvarne altre e si inchina ai sopravvissuti per l’instancabile servizio di testimonianza che portano avanti", scrive la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni

La premier definisce la Shoah "l’abisso dell’umanità. Un male che ha toccato in profondità anche la nostra Nazione con l’infamia delle leggi razziali del 1938". Per Meloni "È nostro dovere fare in modo che la memoria di quei fatti e di ciò che è successo non si riduca ad un mero esercizio di stile. È esattamente questa la sfida che tutti noi - istituzioni, società civile, agenzie educative, organi di informazione e mass media - abbiamo davanti: coltivare ogni giorno il nostro impegno per la memoria, accrescerne la consapevolezza nelle giovani generazioni e intensificare lo sforzo per combattere l’antisemitismo in ogni forma nella quale si manifesta".

Binario 21, stasera in tv: Fabio Fazio e Liliana Segre per la Giornata della Memoriagiono della memoria Meloni

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