Venerdì, 5 Marzo 2021

Ripartire dopo il coronavirus, i giovani chiedono di essere ascoltati: “Vogliamo essere protagonisti”

Lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte dei giovani di Change the future!, il progetto promosso da Sottosopra, Movimento Giovani di Save the Children e sostenuto dall’organizzazione

L’Italia non è un Paese per giovani, si dice spesso. Numeri e cronaca lo dimostrano, ma i giovani ci sono e rivendicano il loro diritto ad essere protagonisti, soprattutto nella difficile fase che l’Italia sta vivendo in questo momento.

“Chi dice che noi siamo il futuro, intende dire che è lui a gestire il presente, che lui gestisce la crisi e tu verrai dopo, ne pagherai le conseguenze, ne subirai i danni. Vogliamo tornare protagonisti. Anzi, vogliamo essere protagonisti, perché purtroppo, a conti fatti, non lo siamo mai stati”: a parlare così sono i giovani di Change the future!, il progetto promosso da Sottosopra, Movimento Giovani di Save the Children e sostenuto dall’organizzazione, in una lettera aperta al presidente del Consiglio Giuseppe Conte per chiedere che si dia ascolto finalmente a quella generazione che un domani sarà la prossima classe dirigente. Chiedono "di essere ascoltati, di essere considerati, di avere un peso ed un ruolo in questa ripartenza, perché non si può parlare di “prospettive” senza aver preso in considerazione chi vive le contraddizioni del presente”.

Tornare alla “normalità” sarà impossibile (una normalità tra l’altro fatta di precarietà, disoccupazione, lavoro nero e sfruttamento, a cui gli stessi giovani) e allora è il momento di “riportare la bussola delle proposte e delle soluzione su un’agenda diversa, che possa accompagnarci verso la fase 3 e trasformare il nostro Paese in un’avanguardia, almeno in Europa”. 

Le tematiche che i giovani di Change the Future! mettono sul piatto sono tante, dall’impegno per “un mondo post-virus più rispettoso dei limiti ambientali e meno succube dei diktat dell’economia” alla necessità di un nuovo sviluppo sostenibile che tenga conto delle opinioni dei giovani, in ambito economico e non solo. Un capitolo importante è dedicato all’istruzione, al diritto allo studio e alla valorizzazione anche degli stessi insegnanti. Si chiedono investimenti importanti nella scuola, nella cultura, nella ricerca e per creare nuovi posti di lavoro e garantire più diritti a chi già lavora in condizioni precarie. 

(qui tutti i punti e le proposte della lettera aperta di Change the future! al presidente Conte)

Gli autori della lettera aperta chiedono al presidente del Consiglio “una cabina di regia composta da giovani, un comitato che analizzi e discuta le proposte, che rappresenti la nostra categoria, che ci permetta di prendere parola e che valorizzi il nostro apporto alla costruzione di una società nuova”.

Giovani donne e giovani uomini, cittadini, ragazze e ragazzi, che da varie parti dell’Italia, con esperienze e percorsi differenti, mettono a fattore comune il proprio bagaglio personale. Siamo pronti, Presidente, vogliamo metterci in gioco

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