Domenica, 21 Luglio 2024
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Top manager di un'azienda milanese fermato a Mosca

Giovanni Di Massa lavora per la Iss International di San Donato

Fermato a Mosca con l'accusa di avere con sé del mefedrone, un potente stimolante spesso paragonato a droghe come la cocaina e l’ecstasy. È successo a Giovanni Di Massa ingegnere che lavora come top manager alla Iss International, azienda di San Donato Milanese del settore energetico. Al momento la Farnesina, che ha confermato la notizia, ha comunicato che del caso si sta interessando il consolato generale nella capitale russa. 

In base a quanto trapelato il manager, 61 anni, si troverebbe in libertà vigilata nell'attesa di essere processato. Sarebbe stato fermato nei giorni scorsi mentre guidava e, secondo quanto riferiscono alcuni media russi, l'uomo era in possesso di circa un grammo della sostanza psicoattiva. Accuse tutte da dimostrare, ma che impediscono a Di Massa di lasciare il Paese. In caso di condanna rischia fino a 3 anni di detenzione. 

Stupore e costernazione intanto, da parte dell'azienda dove l'uomo lavoraca: "È un dirigente della società, era in vacanza, non sapevamo dove fosse - ha dichiarato la Iss International all'Ansa -. La società fa fatica a raccogliere questa notizia che riceve con grande stupore e meraviglia. È sempre apparso come una persona pacata, seria, per bene, un grande lavoratore. Si fa fatica a pensare che il collega possa essere interessato da queste dinamiche".

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