Martedì, 15 Giugno 2021
L'iniziativa "salva ciclisti"

Travolta durante un allenamento, ora la ciclista fa il suo "Giro d'Italia della sicurezza"

Ogni 35 ore muore un ciclista sulle strade italiane. "Ognuno di noi deve fare qualcosa per evitarlo" spiega l'atleta piemontese Paola Gianotti 

"Ogni 35 ore muore un ciclista sulle strade italiane. Ognuno di noi deve fare qualcosa per evitarlo. Quale migliore occasione se non apporre i cartelli lungo le strade del Giro d’Italia?" Così Paola Gianotti ha deciso di percorrere parte delle strade della Corsa Rosa per coinvolgere i comuni e installare alcuni cartelli che chiedono agli automobilisti di rispettare il metro e mezzo di distanza di sicurezza dai ciclisti.  

La campagna sulla sicurezza di Paola parte nel 2014 al suo rientro dal Giro del Mondo, durante il quale fu investita da una macchina in fase di sorpasso. L’incidente le causò la frattura della quinta vertebra cervicale. Da allora, insieme a Marco Cavorso, padre del ciclista quattordicenne Tommy, ucciso nel 2010 da una macchina, e a Maurizio Fondriest, campione mondiale di ciclismo, Paola porta avanti una campagna di sensibilizzazione e di attenzione alla sicurezza sulle strade. Insieme hanno fondato l’Associazione Io Rispetto il Ciclista, che da anni si batte per la sicurezza sulla strada e che lo scorso mese ha invitato tutti i 7.904 comuni italiani a posizionare il cartello del rispetto del ciclista sulla strada. Sono oltre 240 i cartelli che verranno installati in circa 50 comuni con l’invito di dare attenzione ai ciclisti sulla strada: l'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sulla salvaguardia dei ciclisti. 

L’atleta eporediese, che detiene 4 Guinness World Record, tra cui l’essere la donna più veloce del mondo ad aver circumnavigato il globo in bici, lo scorso anno ha concluso il Giro del Piemonte e il Giro della Toscana toccando oltre 120 comuni ed apponendo circa 800 cartelli. 

Ieri Paola è partita da Torino, la città che dà il via all’edizione 2021 del Giro d’Italia e che ha già aderito nel 2020 alla campagna per la sicurezza del ciclista. L’atleta ripercorrerà poi sei tappe del Giro, tra Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Toscana. Verranno inaugurati cartelli del rispetto ai ciclisti nella zona del vercellese, nelle Langhe e nel parmense. Grandi città come Bologna, Cesena, Faenza, Imola, Parma inaugureranno sulle loro strade comunali i cartelli che invitano a tenere una distanza di almeno un metro e mezzo tra auto e ciclista.  

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