Venerdì, 26 Febbraio 2021
Il caso / Roma

Il giudice del caso Gregoretti a pranzo in un ristorante nonostante la zona arancione

Il magistrato che sta giudicando Matteo Salvini, accusato di sequestro di persona, è stato trovato dalle Iene in un locale di Roma. La toga è pronta a pagare la sanzione amministrativa. Il servizio in onda stasera

Aveva appena finito l'audizione dell'ex premier Giuseppe Conte sul caso Gregoretti, la nave che non venne fatta sbarcare da Salvini procurandogli un'accusa per sequestro di persona. Era appena uscito da Palazzo Chigi e voleva trascorrere qualche ora in compagnia della figlia. Così scelse di sedersi in un noto ristorante di Roma e pranzare lì. Solo che non poteva perché la regione era in zona arancione ed era consentito solo l'asporto. Molto probabilmente si troverà a dover pagare una sanzione amministrativa di 400 euro il magistrato Nunzio Sarpietro, diventato noto per il caso della nave Gregoretti che vede imputato Matteo Salvini. Sarpietro è, infatti, il Giudice per l'udienza preliminare che giudicherà l'ex ministro dell'Interno accusato di sequestro di persona.

Lo scoop delle Iene 

Purtroppo per lui stavolta non è finito sui giornali per la delicata vicenda giudiziaria che lo vede coinvolto ma per uno scoop delle Iene che andrà in onda questa sera, 16 febbraio. Il magistrato è stato “pizzicato” da Filippo Roma mentre era a pranzo in un noto ristorante di Roma insieme alla figlia e al genero. La toga non avrebbe potuto sedersi ai tavoli perché il giorno del servizio la regione era ancora in zona arancione e per i ristoranti era previsto solo l'asporto e la consegna a domicilio. Il servizio dice di riferirsi allo scorso 28 gennaio. Il magistrato si è appena recato a Palazzo Chigi per udire l'ex presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte. Dopo l'audizione dell'ex premier avrebbe incontrato la figlia con la quale sarebbe andato in un noto ristorante della Capitale. Indiscrezioni pubblicate dalle principali agenzie di stampa, anticipano il servizio della “iena” che si sarebbe presentato nel ristorante cogliendolo sul fatto.

La giustificazione del magistrato 

Il magistrato avrebbe ammesso di cercare un posto tranquillo per stare con la propria figlia e nel caso di violazione amministrativa avrebbe pagato quanto dovuto. Per ottenere la conferma di ciò che è accaduto e conoscerne i dettagli bisognerà attendere il servizio di questa sera. Nonostante questo, però, è stato già chiesto un parere sulla vicenda, che al momento non è ancora oggetto di accertamenti e che va verificata dalle forze dell'ordine, all'imputato eccellente Matteo Salvini. Il leader della Lega ha dribblato, evitando di attaccare il magistrato prima che venga accertata l'esatta dinamica dei fatti. Salvini ha, invece, calcato la mano rispetto a uno dei suoi cavalli di battaglia in tempo di pandemia: la riapertura di bar e ristoranti.

Il commento di Salvini 

“Non parlo di pranzi o cene. Posso commentare la voglia di riaprire di migliaia e migliaia di gestori di bar, ristoranti, palestre, teatri, cinema, impianti sportivi, scuole di danza” ha dichiarato Salvini cavalcando la rabbia di numerosi esercenti ormai allo stremo a causa delle misure restrittive imposte per contenere la diffusione del virus. Misure di cui hanno parlato anche i proprietari del ristorante dove ha pranzato il magistrato. Anche loro hanno confermato di essere allo stremo e di aver accettato i clienti perché la sala era sicura e non c'era alcun rischio né per gli avventori che per i clienti stessi visto che venivano rispettate le distanze di sicurezza.

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