Giovedì, 5 Agosto 2021
L'appello

Gkn, i lavoratori licenziati scrivono alla nazionale: "Tifate per noi, un piccolo gesto sarebbe di grande aiuto"

La lettera dei 422 dipendenti mandati a casa senza preavviso. "La nostra partita sarà lunga e difficile"

Foto ANSA

Una lettera alla Nazionale italiana in cui i lavoratori della Gkn di Campi Bisenzio (Firenze), multinazionale di proprietà del fondo di investimento inglese Melrose che ha sede a Londra, chiedono solidarietà. A scriverla sono i 422 tra operai e impiegati dell'azienda dopo che nei giorni scorsi è stato loro comunicata l'imminente chiusura dello stabilimento. "Siamo 422 tra operai e impiegati che sono in lotta per difendere il proprio posto di lavoro" si legge nella lettera. "Tutto ciò avviene per puri motivi speculativi perché la nostra azienda, in realtà, non ha alcun problema produttivo né industriale rilevante" e il tutto avviene quindi "senza motivo nè preavviso".

"Oggi anche noi, come tutti gli italiani, tiferemo per voi. Vi scriviamo perché crediamo che anche voi possiate tifare per noi, per il nostro futuro e quello delle nostre famiglie. Per questo speriamo nella vostra solidarietà" scrivono ancora i lavoratori che indicano come anche "un piccolo gesto, sarebbe per noi un grande aiuto per affrontare la nostra partita. Una partita che sarà lunga e difficile e che speriamo si concluda con una vittoria. Che sia catenaccio e contropiede oppure Tiki Taka - concludono i lavoratori di Gkn -, lotteremo fino alla fine per il nostro risultato. Forza azzurri".

Il licenziamento dei 422 dipendenti di Gkn

Il licenziamento e la chiusura del sito, che produce componentistica per auto, sarebbe stato comunicato con una Pec ai dipendenti tra giovedì e venerdì. Una scelta che ha colto tutti di sorpresa. "Il Mise si sta muovendo per verificare le condizioni in cui è avvenuto l'episodio", ha affermato ieri il ministro del Lavoro Orlando, "ma si tratta di modalità che non possono essere accettate e su cui bisogna trovare tutti gli elementi per scongiurarle". Intanto presso la fabbrica è in corso un'assemblea permanente dei lavoratori. E sempre ieri la Fiom Cgil ha diramato una nota durissima nella quale si parla di un "atto di odio sociale consumato nei confronti delle persone che per vivere devono lavorare", le cui responsabilità "sono di Gkn, ma anche di chi in questi anni non ha mai controllato se eventuali finanziamenti o benefici economici che l’impresa potrebbe avere ottenuto a cosa servivano e dove andavano. Adesso tutti sono al capezzale di quelle 422 famiglie ma nessuno ha proposto una via di uscita da questo dramma sociale".

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