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Sabato, 21 Maggio 2022
Cosa cambia

Green pass, dove non servirà più dal 1° aprile: nuovo decreto in arrivo

A partire dal prossimo mese inizierà una nuova fase, con un graduale allentamento delle misure restrittive. Il sottosegretario alla Salute Costa: "Nei luoghi all'aperto, come bar e ristoranti, non sarà più necessario"

Addio al green pass? Un saluto definitivo alla certificazione verde, almeno nell'immediato, è un'ipotesi da escludere categoricamente, ma dal prossimo 1° aprile inizierà una nuova fase. La pandemia non è stata ancora debellata, ma il Governo ha intenzione di avviare, a partire dal prossimo mese, un programma "a tappe" con cui allentare gradualmente le misure restrittive, tenendo sempre conto dell'andamento dei contagi. Ma cosa cambierà nel concreto? Quali saranno i luoghi e le attività per cui non servirà più il green pass? 

Green pass, cosa cambia dal 1° aprile?

Lo ha spiegato ai microfonoi di 'Radio Anch'io' su Rai Radio 1', il sottosegretario alla Salute Andrea Costa:  "Nei prossimi giorni il Governo emanerà un decreto dove verrà stabilito un vero e proprio cronoprogramma, certamente dal 1 aprile inizierà una fase di allentamento di misure restrittive. Fin da subito ci saranno delle situazione dove il green pass non sarà necessario. Ad esempio gli spazi all'aperto, nei bar e nei ristoranti, da aprile non sarà più necessario richiedere il green pass. E poi arriveremo ad una estate senza più restrizioni".  "L'obbligo del green pass per gli over 50 rimane fino al 15 giugno - ha aggiunto Costa - C'è una valutazione che stiamo facendo, e sulla quale io personalmente sono d'accordo, è di trasformare prima del 15 giugno il green pass rafforzato in certificato verde base, questo consentirebbe a molti cittadini di tornare a lavorare ovviamente facendosi il tampone".

Secondo Costa l'obiettivo del Governo è quello di togliere gradualmente le misure restrittive, ma ovviamente bisogna sempre fare i conti con il virus e con contagi che, al momento, rimangono alti: "In Italia come in altri paesi europei, Gran Bretagna, Germania e Spagna, c'è incremento dei contagi. Dobbiamo monitorare ma sono situazioni gestibili e la pressione su ospedali sotto controllo. Obiettivo importante è completare la terza dose, ancora 7 milioni di ditaliani senza dose booster". Un'altra ipotesi da non trascurare è la comparsa di nuove varianti del Covid, uno scenario che non preoccupa il sottosegretario alla Salute: "Se dovessero comparire delle nuove varianti avranno un impatto minore perché è alta la percentuale di vaccinati".

L'Italia si appresta dunque ad entrare in una nuova fase della pandemia, con la speranza che il virus continui la sua parabola discendente. "Due anni fa il primo lockdown, in un'Italia impotente di fronte all'arrivo di Covid-19 nel Paese - ha ricordato Costa - Il decreto del 9 marzo 2020 ha stravolto le nostre vite. Adesso, grazie ai vaccini e ai cittadini che da 2 anni rispettano le restrizioni e hanno aderito in maniera importante alla campagna vaccinale, la situazione è ben diversa. Il 31 marzo non verrà più rinnovato lo stato di emergenza e da lì inizierà una nuova fase, con un allentamento graduale delle misure restrittive con la stessa gradualità con cui le abbiamo introdotte".

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