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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Cosa può cambiare

Quando sarà cancellato il Green Pass e l'ipotesi tamponi gratis

C'è chi chiede, anche nella maggioranza, di cancellare il Green Pass a stretto giro di posta e chi spera in modifiche sostanziali (con tamponi a prezzi calmierati o gratis) a soli tre giorni dall'entrata in vigore della misura. Timori di un aumento importante delle defezioni sul lavoro, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì

L’Italia oggi affronta la prima settimana di Green Pass obbligatorio per lavorare. C'è chi chiede di cancellare il Green Pass a stretto giro di posta e chi ne chiede modifiche sostanziali a soli tre giorni dall'entrata in vigore della misura, introdotta anche sul lavoro il 15 ottobre 2021. Matteo Salvini ha parlato di novembre, mentre il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga ne ipotizza la fine in contemporanea con la fine dello stato d’emergenza il 31 dicembre 2021. E' quella al momento la data "di scadenza" più probabile.

Quando sarà cancellato il Green Pass?

Il governo per ora prende tempo. "È presto per discuterne - dice alla Stampa il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri -. Per arrivare ad abolire il Green Pass si deve procedere gradualmente. Dobbiamo ancora riaprire al 100% alcune attività, come le discoteche. Con il passo successivo si tolgono, uno alla volta, alcuni obblighi: prima di indossare la mascherina, poi di mantenere le distanze di sicurezza. Solo alla fine si può affrontare il nodo Green Pass". Per Sileri "si deve essere sicuri che non ci siano cluster di polmoniti, che non ci siano varianti pericolose e che gli altri Paesi sono andati sufficientemente avanti con la vaccinazione. Il Green Pass non si può togliere, poi, finché ci sono le terze dosi da fare. Dobbiamo entrare nell’ottica - conclude Sileri - che l’immunità del 90% va mantenuta, non solo raggiunta".

Dopo il D-Day di venerdì scorso, si attende la prova di oggi per il Green pass. Intanto, le certificazioni verdi scaricate hanno superato quota 100 milioni, con un'accelerazione proprio a cavallo dell'entrata in vigore dell'obbligo per i lavoratori: 2,5 milioni i pass emessi tra giovedì e sabato. Di questi, 1,8 milioni derivano da tamponi. La 'macchina' dei test sarà messa sotto stress in settimana, vista la grande richiesta e la loro breve validità (48 ore). Già ieri code si sono formate in diverse farmacie. Al di là delle proteste ancora in atto, ci sono timori timori di un aumento delle defezioni sul lavoro, dopo il +23% di certificati di malattia registrato venerdì scorso rispetto a quello della settimana precedente.

Ci sono ancora dubbi sul numero delle persone che richiederanno il test a partire da questa mattina sono circa 3 milioni i lavoratori senza vaccino. Non tutti si presenteranno ogni 48 ore a fare il tampone. Dal numero infatti vanno tolti coloro che si sono ammalati negli ultimi sei mesi, e quindi hanno il Green Pass (sarebbero circa 500 mila), coloro che hanno l’esenzione per problemi di salute (altri 200 mila) e infine chi via via ottiene il documento perché si è vaccinato con la prima dose 15 giorni prima. Poi ci sono quelli in malattia, maternità e ferie. Infine bisogna considerare che tanti autonomi non si presenteranno ogni due giorni a fare il tampone. "È probabile - aggiunge Repubblica -  che tra gli artigiani o comunque nelle imprese piccole o piccolissime l’adesione sia bassa, perché si conta sul fatto che i controlli non potranno essere capillari tra queste categorie".

L'ipotesi tamponi gratis

Oggi alle 18 scade il termine per la presentazione in Senato degli emendamenti sulla conversione del decreto che ha imposto l’obbligo di Green Pass sul lavoro. La Lega vuole "eliminare gli aspetti più rigidi del decreto": il Carroccio chiederà prezzo calmierato per i tamponi, l’allungamento della validità dei test, da 48 a 72 ore, l’estensione del certificato ai guariti dal Covid negli ultimi 12 mesi (ora sono 6), ma la Lega eviterà lo scontro.

Non sono distanti da quelle della Lega le posizioni di molti senatori del M5s su questo specifico tema, ci potrebbe essere qualche convergenza. Secondo il quotidiano torinese Giuseppe Conte "sta cercando un punto di caduta tra le diverse spinte che arrivano dal gruppo parlamentare". Il M5s starebbe pensando chi chiedere di rendere esenti dall’obbligo di Green Pass tutte quelle categorie di operatori che svolgono attività all’aperto o in solitaria. E sui tamponi gratis? C’è una doppia ipotesi sul tavolo. O tamponi gratis, ma solo per gli incapienti, O un calmieramento del prezzo dei tamponi, da abbassare a 8 euro".

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