Sabato, 25 Settembre 2021
Giro di vite di Macron / Francia

Green Pass, da oggi in Francia scatta l'obbligo quasi ovunque (ma senza mascherina)

Dal 9 agosto il "pass sanitaire" è richiesto per accedere a moltissimi luoghi e attività, tra cui anche bar e ristoranti sia all'aperto sia al chiuso. Chi lo ha, però, non deve indossare protezioni. Dal 30 agosto scatta l'obbligo anche per i ragazzi tra i 12 e i 17 anni

Giro di vite della Francia sull’uso del Green Pass: a partire da oggi il cosiddetto “pass sanitaire”, l’equivalente francese della nostra certificazione verde covid, dovrà essere presentato per accedere a moltissimi luoghi e attività, con un’applicazione decisamente più rigida rispetto a quanto avviene a oggi in Italia.

Già da giugno il Green Pass - il certificato che in Francia viene rilasciato dopo la completa vaccinazione contro il coronavirus, la negatività al tampone o la guarigione - era necessario per eventi sportivi, culturali o professionali con partecipazione superiore alle 1.000 persone e per una capienza massima di 5.000, e dunque fiere, mostre, conferenze, festival, e anche per le crociere e i parchi divertimento.

Dal 9 luglio è stato imposto anche per i locali notturni (che hanno riaperto, contrariamente all’Italia) e dal 21 luglio è diventato necessario anche per entrare in musei, cinema e teatri che accolgono più di 50 persone contemporaneamente, oltre che per accedere a strutture medico-sanitarie se si è visitatori o addetti alle consegne.

Green Pass, dove è obbligatorio oggi in Francia

Dal 9 agosto il certificato è quindi diventato obbligatorio anche per accedere a bar e ristoranti, non solo al chiuso ma anche all’aperto, e anche per viaggiare su treni e pullman a lunga percorrenza o sugli aerei che volino all’interno del paese. Può essere chiesto inoltre per accedere ad alcuni centri commerciali, quelli con superficie inferiore ai 20.000 metri quadrati, a discrezione delle prefetture.

Il prossimo step stabilito dal presidente Emmanuel Macron è fissato al 30 agosto, giorno in cui il Green Pass verrà chiesto inoltre anche ai minori tra i 12 e i 17 anni, così da permettere agli adolescenti - che hanno avviato la vaccinazione a metà giugno - di completare il ciclo vaccinale entro l'inizio dell'anno scolastico, senza doversi sottoporre a test durante le vacanze estive.

Macron aveva annunciato la stretta già qualche settimana fa, dichiarando senza mezzi termini che la vaccinazione è necessaria per mantenere sotto controllo la crescita dei contagi ed evitare nuovi lockdown. La decisione di estendere l’applicazione del Green Pass a numerosi ambiti della vita sociale deriva principalmente dalla necessità di spingere quante più persone a vaccinarsi, tenuto conto del fatto che la Francia risulta a oggi uno dei paesi più scettici sull’efficacia dei vaccini.

Sabato è stata una giornata di contestazioni in gran parte del territorio, con quasi 250mila persone contrarie al Green Pass in strada, e a oggi la percentuale di francesi che ha completato il ciclo vaccinale (dati Our World in Data) si ferma sotto il 50%, al 49,7%. Il rinnovato appello di Macron a vaccinarsi, unito alla stretta sul Green Pass, hanno però inevitabilmente fatto salire le prenotazioni, mentre è stato stabilito che per chi ha il Green Pass non è obbligatorio indossare la mascherina nei luoghi in cui viene presentato, con l’unica eccezione dei trasporti a lunga distanza come aerei, pullman e treni ad alta velocità.

Green Pass, le differenze tra Francia e Italia

Le differenze tra Green Pass italiano e “pass sanitaire” francesi sono diverse, e partono innanzitutto dal rilascio. In francia la certificazione viene rilasciata soltanto se il ciclo è completo, mentre in Italia è sufficiente una sola dose (e su questo che diversi esperti, tra cui il virologo Andrea Crisanti, hanno espresso forti perplessità).

Le altre differenze sono negli ambiti di applicazione, più numerosi in Francia: in Italia l’obbligo di presentare il Green Pass sui mezzi di trasporto (con l’esclusione del trasporto pubblico locale) scatterà il primo di settembre, insieme con quello per i professori e gli studenti universitari e per i docenti e il personale delle scuole.

La possibilità di togliere la mascherina in caso di ottenimento del Green Pass, invece, sembra ancora lontana. L’Italia sembra decisa a rispettare le raccomandazioni dell’Ema, per cui “fino a quando più persone non saranno completamente vaccinate, tutti dovrebbero continuare a indossare le mascherine e rispettare il distanziamento sociale. Anche le persone che hanno ricevuto un programma di vaccinazione completo".

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