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Domenica, 23 Gennaio 2022
La circolare

Green pass: quando devono fare la terza dose i vaccinati e i guariti

Una circolare del Ministero della Salute specifica che per fare il richiamo del vaccino devono passare almeno cinque mesi dall'ultimo evento, sia esso una inoculazione del vaccino o una diagnosi di infezione da Sars-Cov-2

Terza dose di vaccino anche ai guariti, da somministrare dopo 5 mesi dall'ultima dose o dalla diagnosi di Covid, nel caso l'infezione sia avvenuta dopo il primo ciclo vaccinale. Lo precisa il ministero della Salute in una circolare avente come oggetto 'Chiarimenti in merito alla somministrazione della dose di richiamo (booster) nei soggetti già vaccinati e con pregressa o successiva infezione da SARS-CoV-2'.

"Nei soggetti vaccinati prima o dopo un'infezione da SARS-CoV-2 - si legge nel documento a firma del direttore generale della Prevenzione Gianni Rezza - nelle tempistiche/modalità raccomandate, è indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster), ai dosaggi autorizzati per la stessa, purché sia trascorso un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dall'ultimo evento (da intendersi come somministrazione dell'unica/ultima dose o diagnosi di avvenuta infezione)".

I positivi dopo una dose

Diverso il caso di chi si è ammalato senza essersi vaccinato o con una dose sola: "Ai fini del completamento del ciclo primario di vaccinazione si ribadisce che: nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2, che non sono stati vaccinati entro i 12 mesi dalla guarigione, è indicato procedere il prima possibile con un ciclo primario completo (due dosi di vaccino bidose o una dose di vaccino monodose); nei soggetti che contraggono un'infezione da SARS-CoV-2, entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, è indicato il completamento della schedula vaccinale con una seconda dose entro sei mesi (180 giorni) dalla documentata infezione. Trascorso successivamente un intervallo minimo di almeno cinque mesi (150 giorni) dal ciclo vaccinale primario così completato, è quindi indicata la somministrazione di una dose di richiamo (booster), ai dosaggi autorizzati per la stessa".

Il green pass per i guariti dal Covid

Il tema interessa in particolar modo chi è in attesa del green pass che da oggi è necessario per la maggior parte delle attività sociali. Come ricorda il Governo nei casi di guarigione da COVID-19 la Certificazione sarà generata entro il giorno seguente e, in Italia, varrà per 6 mesi dalla data di inizio validità indicata sul certificato di guarigione.

Ma chi ha contratto il Covid-19 dopo la somministrazione della prima dose di un vaccino che ne prevede due, e l'infezione da Covid-19 è avvenuta oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino (fa fede la data del primo test molecolare positivo), riceverà la Certificazione verde Covid-19 insieme al green pass per guarigione.

Chi ha contratto il Covid-19 entro quattordici giorni dalla somministrazione della prima dose di vaccino, per ricevere il green pass di ciclo vaccinale primario completato deve necessariamente farsi somministrare una seconda dose, da effettuare entro 180 giorni dall'infezione (fa fede la data del primo test molecolare positivo).

I numeri

Ad oggi secondo i numeri del Governo l'84,76% della popolazione con più di 12 anni ha completato il ciclo vaccinale mentre 1.609.450 persone sono in attesa di una seconda dose. Agli immunizzati sono da aggiungere 361.507 persone guarite da al massimo 6 mesi (lo 0,67% della popolazione over 12). 

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