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Sabato, 4 Dicembre 2021
I numeri dell'Inps

Con il green pass obbligatorio aumentano i certificati di malattia

Secondo l'Inps alla fine del primo lunedì dall'entrata in vigore della certificazione verde per tutti i lavoratori sono stati presentati il 14,6% di certificati in più rispetto al lunedì precedente

Debutta il green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro e sale il numero dei certificati di malattia presentati in tutta Italia. Con l'entrata in vigore venerdì 15 ottobre della certificazione verde obbligatoria per i lavoratori del settore pubblico e privato, alle 17 di venerdì 18 ottobre l'Inps ha registrato 152.780 certificati di malattia. Numeri che fanno segnare un incremento del 14,6% rispetto ai 133.270 raccolti alla stessa ora il lunedì precedente. Questi i dati comunicati direttamente dall'Istituto Nazionale di Previdenza.

Già venerdì 15 ottobre, alla fine della giornata che ha segnato il debutto ufficiale del Green Pass per tutti i lavoratori, era stato rilevato un aumento tra il 22 e il 23% dei certificati di malattia rispetto al venerdì precedente. In totale, erano stati 94.191 i lavoratori ad aver presentato un certificato medico per segnalare il proprio stato di malattia rispetto ai 76.851 del venerdì precedente. Un aumento inferiore alla media ma comunque alto tra i lavoratori pubblici (+18,3%), superato però da quello relativo ai lavoratori privati "tutelati" (+21,1%), mentre l'incremento si è fermato al 10,% per i lavoratori classificati dall'Inps come "non tutelati", che per legge non ricevono l'indennità di malattia.

Certificati di malattia nel primo giorno del green pass, cosa dicono i medici

Numeri sospetti? L'ordine dei medici aveva lanciato un monito, ricordando che non è possibile farsi rilasciare certificati medici per telefono perché "si concedono solo dopo visita in presenza, come prescrive la legge e per quelli rilasciati sono state eseguite tutte le regole". Silvano Scotti, segretario nazionale della Fimmg, il principale sindacato dei medici di famiglia, era intervenuto per sottolineare: "Nessuna responsabilità di medici, al massimo è il cittadino che truffa il medico". Semmai, aveva aggiunto, "sono stati sottovalutati gli effetti del meteo e dell'epidemiologia" e "non si può confrontare il venerdì di questa settimana con il venerdì scorso quando 'climaticamente' eravamo ancora in estate" e pertanto, visto l'abbassamento delle temperature e i primi casi di influenza, "considerare le due giornate sullo stesso livello non è scientifico". In più, "alcuni di questi lavoratori in malattia potrebbero essersi vaccinati" contro Covid-19 "in questi giorni e aver sviluppato dei leggeri effetti collaterali come la febbre. Sono troppe le variabili per dire che si è trattato di un aggiramento del Green pass”. 

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