Giovedì, 21 Ottobre 2021
Il chiarimento

Per andare a messa non servirà il green pass

Niente certificazione verde per entrare in chiesa. Il presidente della Cei Bassetti Bassetti: "Non verrà chiesto per partecipare alle celebrazioni".

Il green pass è ormai indispensabile per fare tutto (o quasi). È obbligatorio per viaggiare su treni ad alta velocità, navi, aerei, autobus (con alcune eccezioni), per entrare negli atenei, nelle scuole, nelle Rsa e nelle mense. E ancora: la carta verde è indispensabile per accedere ai ristoranti al chiuso, agli spettacoli aperti al pubblico e agli eventi sportivi. Stesso discorso per musei e mostre, parchi tematici, parchi divertimento, sale scommesse, casinò e bingo. Esclusi i supermercati, e forse di pochi altri luoghi, il green pass serve dappertutto.

Una delle poche eccezioni è costituita dalle Chiese. Il green pass a messa? "Noi abbiamo una trattativa con il governo, andiamo secondo quella", ha fatto sapere oggi il presidente della Cei, Gualtiero Bassetti, alla domanda se il passaporto sanitario sarà obbligatorio anche per le Messe. Subito dopo lo stesso Bassetti ha precisato che per ora però il certificato non verrà chiesto "per partecipare alle celebrazioni".

Nelle Chiese dunque si continuerà "a osservare quanto previsto dal Protocollo Cei-Governo del 7 maggio 2020, integrato con le successive indicazioni del Comitato Tecnico-Scientifico: mascherine, distanziamento tra i banchi, comunione solo nella mano, niente scambio della pace con la stretta di mano, acquasantiere vuote". Il cardinale ha dunque chiarito che il termine 'trattativa' utilizzato a margine dell'Assemblea plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d'Europa fa riferimento proprio al Protocollo sottoscritto l'anno scorso. Si tratta di una trattativa compiuta nel 2020, e che continua a essere valida ancora per l'oggi.

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