Sabato, 18 Settembre 2021
Covid

Green Pass, Viola: "Se esteso a tutti, si abbia il coraggio di chiamarlo obbligo vaccinale"

L'immunologa: "Sono scettica sulla terza dose generalizzata e data a tutte le fasce di età. Obbligo vaccinale? Non è una misura che va presa da un singolo paese: non avrebbe alcun senso"

Nel corso della trasmissione Otto e Mezzo, su La7, l'immunologa Antonella Viola si è espressa sull'eventualità di una terza dose di vaccino anti-Covid. "Sono scettica sul somministrare una terza dose in maniera generalizzata. Sulla base dei dati che abbiamo, non credo serva a tutti una terza dose. Bisogna fare attenzione a chi dobbiamo vaccinare: servirebbe a chi non è riuscito a sviluppare gli anticorpi". La dottoressa Viola ne ha anche per il Green Pass: "Si abbia il coraggio di chiamarlo obbligo vaccinale". Presto l'obbligo di Green Pass potrebbe riguardare tutti o quasi i lavoratori del settore privato. Ma sul tavolo c'è ancora l'ipotesi di obbligo vaccinale, come confermato nelle scorse settimane dallo stesso premier Mario Draghi. Da un punto di vista sanitario l'obbligo vaccinale è utile, è il ragionamento della Viola, ma diventa del tutto inutile se la misura viene presa solo dall'Italia e non da altri Paesi europei.

Viola: "Se il green pass diventa esteso a tutto, è un obbligo vaccinale di fatto"

"Se il green pass diventa esteso a tutto, è un obbligo vaccinale di fatto. Bisogna avere il coraggio di dire che è un obbligo vaccinale". La professoressa Antonella Viola si esprime così a Otto e mezzo su La7. "Sono scettica sulla terza dose di vaccino covid generalizzata e data a tutte le fasce di età. Non mi piace l'idea di far passare nella popolazione il concetto che avremo tutti bisogno di una terza dose, questo genera panico. Sulla base dei dati che abbiamo ora, non serve una terza dose per tutti. Facciamo attenzione a guardare i fatti", dice l'immunologa. "Stiamo vaccinando le persone immunodepresse, che non hanno prodotto anticorpi dopo le due dosi di vaccino. E' necessario tentare una terza dose per riattivare il sistema immunitario. E poi i sanitari e coloro che lavorano nella Rsa, che sono a contatto con i fragili: dobbiamo evitare che siano positivi", aggiunge.

"Il rischio zero non esiste"

Sì categorico a green pass e obbligo vaccinale. "Il rischio zero non esiste, con il green pass possono esserci persone in grado di contagiare. Ma il rischio è bassissimo rispetto ad un ambiente non protetto", dice, evidenziando però che "se il green pass diventa esteso a tutto, è un obbligo vaccinale di fatto. Bisogna avere il coraggio di dire che è un obbligo vaccinale. Io sono favorevole all'obbligo e al green pass, ma ho paura che aggiungere un pezzo ogni volta possa rendere le persone più frustrate e incattivite. Io sono favorevole all'obbligo vaccinale dal punto di vista sanitario, ma non è una misura che va presa da un singolo paese: non avrebbe alcun senso, tutta l'Europa dovrebbe andare nella stessa direzione". Viola ha commentato anche la riapertura delle scuole, con l'obbligo di green pass per i docenti e tutto il personale. "La maggioranza dei ragazzi è vaccinata, c'è una maggiore attenzione per la fascia sotto i 12 anni per cui il vaccino ancora non c'è ma si spera che arrivi tar la fine dell'anno e l'inizio del prossimo - ha detto la Viola - Ma c'è una situazione di tranquillità. Ci sarà qualche focolaio per i bambini più piccoli ma non credo che non si arriverà mai più a quello che abbiamo vissuto in passato".

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