Domenica, 24 Ottobre 2021
"Ragionevole"

Il green pass rivisto e ridotto tra meno di tre mesi

Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ha parlato di una riduzione delle misure restrittive a fine anno

"È ragionevole pensare che con l'anno nuovo ci potrà essere una revisione delle misure restrittive in atto nel nostro Paese" legate alla pandemia da Covid-19, "compreso il green pass che potrà essere rivisto e ridotto nella sua applicazione". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, ospite di 'Parliamone' su Rainews 24. L'appuntamento per valutare la riduzione delle misure restrittive, "e tra queste anche il green pass", ha spiegato il sottosegretario, "sarà a fine anno. Perché a quel punto vedremo veramente l'impatto del ritorno alla normalità. Nel nostro Paese abbiamo aperto tutto, siamo quasi al 100% in tutti i settori. Quindi abbiamo due o tre mesi davanti decisivi, che vanno affrontati con prudenza, responsabilità ma non con paura. Dobbiamo anche rassicurare i cittadini, e le evidenze scientifiche ci confortano".

Il green pass, ha spiegato ancora Costa, "è uno strumento individuato in questo momento particolare per garantire la libertà dei cittadini e per garantire un percorso di ritorno graduale alla normalità senza dover fare passi indietro. E credo che i risultati stiano dando ragione a questa scelta. Il green pass è stato vincolato allo stato di emergenza che come sappiamo finisce a fino anno - ha argomentato il sottosegretario -. Credo, dunque, sia ragionevole pensare che se i dati continueranno ad essere positivi, se i numeri dei ricoverati continueranno a scendere, se il numero dei vaccinati continuerà a salire è giusto - in un percorso positivo - dare anche prospettive ai cittadini. Nel momento in cui sosteniamo quotidianamente che il vaccino è la via d'uscita dalla pandemia dobbiamo avere anche il coraggio degli obiettivi e dire che ci sarà sicuramente il giorno in cui le misure restrittive verranno ridotte".

Intanto, venerdì 15 ottobre il green pass diventa obbligatorio in tutti i posti di lavoro, pubblici e privati. Per ottenerlo bisogna aver effettuato la prima dose o il vaccino anti covid monodose da 15 giorni; oppure aver completato il ciclo vaccinale; o essere risultati negativi a un tampone molecolare nelle ultime 72 ore (o 48 ore se il tampone è antigenico rapido); oppure essere guariti dal covid nei sei mesi precedenti. In sostanza, per ottenere il green pass i lavoratori non vaccinati hanno solo due alternative:

  • esibire un documento che dimostri di aver superato l'infezione da Sars-CoV-2. In questo caso la durata della carta verde è di 6 mesi (estesa a 12 per chi ha fatto una dose di vaccino);
  • aver effettuato un tampone negativo. In questo caso la durata del green pass è di 48 ore per il test antigenico rapido e 72 per il molecolare. Il che vuol dire che un lavoratore senza vaccino dovrà fare 2-3 tamponi a settimana per lavorare. Un problema anche economico visto che i tamponi antigenici, benché venduti a prezzo calmierato, hanno comunque un costo di 15 euro.
     
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