Lunedì, 27 Settembre 2021
La decisione / Napoli

La scuola che chiederà il Green pass a studenti e docenti: "Sarà solo una raccolta di dati"

La circolare della dirigente del Convitto Nazionale "Vittorio Emanuele II" di Napoli

Dal 1 settembre un istituto di Napoli richiederà la certificazione verde al personale scolastico e agli allievi. Questa la decisione annunciata dalla dirigente scolastica del Convitto nazionale "Vittorio Emanuele II" di Napoli, che ha emanato una circolare con le disposizioni sul "green pass".

Nella comunicazione si richiama la circolare numero 1107 inviata ieri dal Ministero dell'Istruzione riguardante l'avvio dell'anno scolastico 2021-22. "In base alle indicazioni del Comitato tecnico scientifico - si legge - il Miur sottolinea la necessità di estendere la copertura vaccinale nelle scuole nell'ottica imprescindibile di 'realizzare le condizioni atte ad assicurare la didattica in presenza'". Da qui la decisione di "richiedere l'attestazione di avvenuta vaccinazione sia per il personale scolastico che per gli allievi. Al fine dunque di tutelare tutti e ciascuno e al fine di consentire agli allievi una continua e serena frequenza scolastica - scrive la dirigente scolastica - si evidenzia nuovamente e si ribadisce la necessità di porre massima attenzione ai comportamenti cautelativi".

Il Convitto, con sede in piazza Dante, comprende scuola primaria, secondaria di primo grado, liceo scientifico, liceo classico e liceo scientifico sportivo.

EDIT: La professoressa Silvana Dovere ha poi spiegato all'Adnkronos: "Si tratta semplicemente di una mera rilevazione dei dati, emanata in conseguenza della nota ufficiale che ci è arrivata e che per l'appunto fa riferimento ai provvedimenti che le scuole dovranno mettere in atto in base anche alla proporzione dei vaccinati che si troveranno nell'istituzione scolastica. Non chiediamo di andarsi a vaccinare, non entriamo né in quello che è il libero arbitrio né nelle scelte personali dei cittadini, però abbiamo il diritto e il dovere di rilevare i dati dei vaccinati".

"Se avrò contezza che il 60% della popolazione scolastica è stata vaccinata, io potrò attuare un piano d'aule, cioè l'allocazione degli studenti nelle aule, con determinati parametri. Tradizionalmente sono quelli della sicurezza ma, da quando c'è stato il Covid, abbiamo dovuto fare i conti anche con le rime buccali. Inoltre le note ufficiali prevedevano un distanziamento addirittura maggiore in caso di attività che non consentivano agli studenti di indossare la mascherina, ad esempio l'attività di refezione che pure noi abbiamo come servizio interno", ha detto Dovere. "Laddove ci fosse il 60% di vaccinati - ha aggiunto la dirigente scolastica del Convitto - dovremo mantenere, almeno allo stato, l'obbligo della mascherina, ma potremo con molta più elasticità derogare rispetto almeno a questi parametri che erano vigenti in stato di emergenza. Laddove questo non fosse invece verificabile, dovrò chiaramente organizzare il piano d'aule in maniera differente". Da qui, ha ribadito Dovere, "è scaturita la nostra necessità di rilevare gli atti e i dati. Richiederemo l'esibizione del green pass, ma non abbiamo detto che pretendiamo che vadano a vaccinarsi, questa è un'altra cosa e non ci compete". In vista della ripresa dell'anno scolastico, ha assicurato la dirigente del Convitto nazionale Vittorio Emanuele II, "continueremo a comportarci come abbiamo fatto quest'anno. Abbiamo avuto la stragrande maggioranza del personale scolastico che si è vaccinata nel corso dell'anno, abbiamo lavorato nel rispetto delle norme che ci ha indicato il Ministero e che ci ha indicato l'Oms. Abbiamo avuto anche un grande successo, la nostra utenza ci ha riconosciuto che siamo stati estremamente rigorosi nel pretendere il rispetto delle norme e siamo riusciti a lavorare serenamente alla grande. Quindi - conclude - continueremo allo stesso modo, con la serena professionalità che ci accompagna".

Durante la conferenza stampa di ieri per presentare le misure del nuovo decreto Covid, il presidente del Consiglio Mario Draghi ha spiegato che dal decreto era rimasto fuori il tema della scuola, che però ha assicurato verrà trattato nelle prossime settimane, insieme a quello dei trasporti e del lavoro. Al momento, dal decreto, per la scuola non è previsto l'uso del Green pass ma, ha detto il premier, "tutto quello che si dovrà fare per assicurare l'obiettivo di tutti in presenza all'inizio della scuola sarà fatto".

L'ipotesi di De Luca: "Senza soglia immunizzazione, studenti non vaccinati in dad"

“Riteniamo indispensabile per quest'anno evitare la didattica a distanza nelle scuole della Campania. Sarebbe davvero un danno grave per i percorsi formativi e di socializzazione dei nostri studenti. Per raggiungere questo obiettivo è essenziale sviluppare una campagna di vaccinazioni mirata per la fascia di giovani tra i 12 e i 19 anni", aveva detto nei giorni scorsi il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. "Le prossime settimane dovranno essere dedicate prioritariamente a completare le vaccinazioni per l’intera popolazione scolastica. È del tutto evidente che bisognerà fare l’impossibile - Asl, pediatri, famiglie - per raggiungere questo obiettivo", aveva aggiunto. "A metà settembre si farà una verifica sulla situazione in tutte le scuole. È evidente che il mancato raggiungimento della soglia del 70% di immunizzazioni obbligherebbe le Direzioni scolastiche a mantenere il doppio regime: studenti vaccinati in presenza, e didattica a distanza per chi non è vaccinato. Ci auguriamo sinceramente sia scongiurata questa ipotesi. Faremo di tutto per avere solo didattica in presenza”, aveva poi concluso De Luca.

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