Lunedì, 25 Ottobre 2021
A Milano la PreCop26 / Milano

Scontri al corteo per il clima, Greta Thunberg si rifugia tra gli attivisti

Prima gli scontri con la polizia, poi l'incontro con Draghi e l'appello: "Venite domani allo sciopero per il clima"

C'è una foto che più di ogni altra ha immortalato il clima infuocato che si respira in questi giorni a Milano: l'ha scattata Milanotoday è immortala Greta Thunberg spaventata e nascosta tra le gambe degli attivisti dopo gli scontri di stamattina con le forze dell'ordine durante i blocchi stradali organizzati da diversi giovani che protestavano per chiedere azioni urgenti dei governi contro il cambiamento climatico. 

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Greta seduta in terra, impaurita, non ha voluto parlare con nessuno. Così come ha scelto il silenzio per protestare contro l'azione della polizia che ha fermato alcuni delegati all'interno di Youth4Climate che avevano inscenato una protesta alzandosi con dei cartelli nel momento in cui il presidente del Consiglio Mario Draghi ha iniziato il suo intervento al "Youth 4 Climate: Driving Ambition".

"Quando la polizia ferma 7 ragazzi che alzano un cartello - ha commentato l'attivista italiana Martina Comparelli - non possiamo più parlare di contenuti". "Non ci possono dividere tra delegati ed attivisti - ha proseguito - siamo tutti coinvolti in un'emergenza, climatica e non smetteremo di ricordarlo ai politici che ci vogliono incontrare". Le ha fatto eco Vanessa Nakete, delegata ugandese, che ha chiesto "giustizia climatica" per l'Africa, da lei definito come "il continente responsabile del 3% delle emissioni ma il più colpito dal cambiamento climatico". "Non possiamo bere petrolio e respirare gas metano" ha aggiunto in polemica con le grandi compagnie che "fanno greenwashing" , ossia 'ecologismo di facciata'. 

L'appello di Greta Thunberg: "Venite allo sciopero di domani"

"Venite allo sciopero di domani" sono queste le uniche parole che Greta Thunberg ha pronunciato in piazza durante la conferenza stampa di protesta al Mico di Milano dove è in corso l'apertura della Pre Cop 26. Nessuna parola sull'incontro di questa mattina con il premier Mario Draghi. Il colloquio si sarebbe incentrato sull'impegno dell'Italia nella lotta ai cambiamenti climatici e nella riduzione delle emissioni inquinanti, sul piano nazionale, europeo ed internazionale, alla luce della Presidenza del G20 e della partnership con il Regno Unito per la COP26.

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Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha incontrato oggi le attiviste ambientali Greta Thunberg, Vanessa Nakate e Martina Comparelli

Domani la giovane attivista svedese per il clima Greta Thunberg sfilerà in corteo alle 9 in largo Cairoli a Milano in occasione dello Sciopero per il clima organizzato dagli attivisti milanesi di Fridays for Future nell'ambito della PreCop26, l'incontro internazionale preparativo alla Cop26, la conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del 2021 che sarà ospitata a novembre a Glasgow nel Regno Unito: un evento che molti ritengono essere la migliore, nonché ultima, opportunità del mondo per tenere sotto controllo le conseguenze devastanti dei cambiamenti climatici.

Clima, che cosa ha detto Draghi oggi

 "La transizione ecologica non e' una scelta - è una necessità. Abbiamo solo due possibilità. O affrontiamo adesso i costi di questa transizione. O agiamo dopo - il che vorrebbe dire pagare il prezzo molto più alto di un disastro climatico". Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi ha detto intervenendo alla Youth4Climate in corso a Milano. "La ripresa post-pandemia ci dà l'occasione di portare avanti le nostre ambizioni in materia di clima, e di farlo in modo equo. Lo Stato deve essere pronto ad aiutare le famiglie e le imprese a sostenere i costi a breve termine di questa transizione". Una transizione, ripete Draghi, che non puo' pesare sulle spalle dei paesi piu' poveri, delle persone piu' fragili e dei giovani, ma deve essere "equa e inclusiva".

"I nostri 'bla bla bla'? - dice Draghi rivolgendosi ai giovani che accusano la politica di mancanza di decisioni - a volte il 'bla bla bla' è solo un modo per nascondere la nostra incapacità di compiere azioni. Ma quando si fanno trasformazioni cosi' grandi e' necessario convincere le persone, convincerle che numeri come +1.5 gradi non sono qualcosa di creato ad arte ma numeri della scienza, e le persone di questo vanno convinte".

"La mia idea è che i leader sono tutti assolutamente convinti, che bisogna agire e bisogna agire velocemente", ha aggiunto. Per Draghi le proposte arrivate dallo Youth4Climate sono "ragionevoli", "costituiscono un grande programma di azione per tutti i nostri governi". "Noi adulti abbiamo creato questo problema, non i giovani, e miliardi di giovani vivono in paesi dove le emissioni sono le piu' basse del mondo perche' c'e' poverta'", ha sottolineato Draghi, "combattere i mutamenti climatici e' in se' una lotta per una distribuzione piu' equa". "Avete ragione a chiedere una responsabilizzazione, a chiedere un cambiamento - continua - l'attuale andamento ci dice che non stiamo riuscendo a mantenere la nostra promessa di contenere il riscaldamento globale entro 1,5 gradi". "La pandemia ed i cambiamenti climatici hanno contribuito a spingere quasi 100 milioni persone in poverta' estrema, portando il totale a 730 milioni. La crisi climatica, la crisi sanitaria e quella alimentare sono strettamente correlate. Per affrontare tutte queste crisi, dobbiamo agire piu' velocemente - molto piu' velocemente - e con piu' efficacia".

"Questa generazione, la vostra generazione, è la piu' minacciata dai cambiamenti climatici - ha continuato Draghi - "sapete fin troppo bene quali sono le conseguenze drammatiche delle disuguaglianze globali in termini di poverta', malnutrizione, accesso a servizi sanitari", ha detto Draghi ribadendo che come Presidenza del G20 e Co-Presidenza della COP26, "stiamo spingendo i Paesi a rispettare i propri impegni climatici e, in certi casi, che siano pronti a prenderne di piu' audaci. Se vogliamo avere successo, tutti i Paesi devono fare la loro parte, a partire da quelli del G20". I 20 paesi piu' sviluppati del mondo, ha detto il premier, puntano a "prendere un impegno per quanto riguarda l'obiettivo di contenere la temperatura al di sotto di 1,5 gradi. E vogliamo sviluppare strategie di lungo periodo che siano coerenti con questoo biettivo". "Questo sara' l'obiettivo del Vertice a Roma che si terra' alla fine di ottobre", ha aggiunto. L'Italia farà la sua parte, assicura ancora Draghi ricordando che il governo ha stanziato il 40% delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) per la transizione ecologica. "Il nostro obiettivo e' quello di aumentare la quota dei rinnovabili nel nostro mix energetico, rendere piu' sostenibile la mobilita', migliorare l'efficienza energetica dei nostri edifici e proteggere la biodiversita'". L'Italia inoltre "sta facendo tutto il possibile per garantire che i vari Paesi si stiano muovendo nella giusta direzione - e rapidamente. Nell'ambito dell'Unione europea abbiamo contribuito ad istituire il programma 'Next Generation Eu' per assicurare una ripresa equa e sostenibile". E la transizione ecologica e' uno dei tre pilastri di tale programma, assieme alla digitalizzazione e l'inclusione sociale, conclude il presidente del Consiglio.

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