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Giovedì, 18 Agosto 2022
Il caso / Foggia

L'hotel è diverso dalle foto sul web: turista riceve un rimborso per la vacanza

L'uomo era arrivato nell'albergo che aveva prenotato online, trovando una vasca poco profonda al posto di una piscina, e nella palestra un solo attrezzo e un tapis roulant sotto il sole

Se l'hotel è diverso dalla pubblicità si ha diritto al rimborso. Un turista milanese ha vinto un ricorso contro Booking davanti al giudice di pace per pubblicità ingannevole. Questi i fatti: piscina e palestra dell'hotel sono diverse dalle immagini pubblicate sul sito di prenotazioni, così il turista milanese decide di fare ricorso, il giudice di pace gli dà ragione e la vacanza in Puglia gli viene rimborsata. Questa è la vicenda, riportata oggi dal Corriere della Sera, di un turista milanese che, arrivato in Puglia nel giugno del 2018 nell'hotel che aveva prenotato sulla piattaforma Booking, ha trovato una vasca poco profonda al posto di una piscina e nella palestra un solo attrezzo e un tapis roulant sotto il sole.

Così l'uomo, 44 anni, che aveva sborsato in anticipo 2.250 euro per alcuni giorni di relax e benessere a Vieste, nel Foggiano, ha annunciato al titolare dell'hotel la sua intenzione di andarsene. L'albergatore gli ha risposto che avrebbe potuto "cambiare aria", ma così facendo avrebbe perso i suoi soldi. Il rimborso sarebbe arrivato, infatti, solo in caso di nuova prenotazione della sua camera, nel frattempo rimessa su Booking. Il turista ha rifiutato l'offerta della piattaforma di prenotazioni, che ha messo sul piatto 100 euro, e ha deciso di appellarsi alla magistratura per riavere il suo denaro.

Dopo un contenzioso durato tre anni, il giudice di pace di Milano ha accolto il ricorso e ordinato alla struttura di rimborsare i sette giorni già pagati e non goduti, oltre alle spese processuali.
 

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