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Martedì, 18 Giugno 2024
Accolto il ricorso / Ungheria

Ilaria Salis può lasciare il carcere: concessi i domiciliari a Budapest

Il tribunale del riesame ungherese ha accolto il ricorso presentato dai legali della 39enne italiana: dopo 15 mesi in carcere potrà andare ai domiciliari. Gli avvocati: "La fine di un incubo ma la battaglia continua"

Arriva una prima, piccola vittoria in tribunale per Ilaria Salis, la 39enne originaria di Monza detenuta dall'11 febbraio 2023 a Budapest, in Ungheria, con l'accusa di aver aggredito due estremisti di destra. Il tribunale di seconda istanza ungherese ha accolto il ricorso presentato dai legali della Salis, che potrà così uscire dal carcere e andare ai domiciliari, rimanendo sempre a Budapest. La notizia è stata confermata anche dl ministro degli Esteri, Antonio Tajani durante il question time a Montecitorio: "Il tribunale del riesame ungherese che ha concesso gli arresti domiciliari a Ilaria Salis".

Ilaria Salis ai domiciliari: accolto il ricorso

Il ricorso era stato presentato dai legali di Ilaria Salis contro la decisione del giudice Jozsef Sós che nell'ultima udienza del 28 marzo le aveva negato i domiciliari sia in Italia che in Ungheria. In appello, la richiesta è stata invece accolta e quindi la 39enne attivista milanese, candidata con Avs alle prossime Europee, potrà lasciare il carcere a Budapest dove si trova da oltre 15 mesi con l'accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra. Il provvedimento, che prevede il braccialetto elettronico, diventerà esecutivo non appena verrà pagata la cauzione prevista dal tribunale.

"Entusiasta di lasciare il carcere"

La decisione del tribunale ungherese di concedere i domiciliari alla 39enne italiana è stata accolta con enorme piacere da Roberto Salis, che da oltre 15 mesi non vede sua figlia: "Ilaria è entusiasta di poter finalmente uscire dal carcere - ha commentato all'Ansa - e noi siamo felicissimi di poterla finalmente riabbracciare. Non è ancora fuori dal pozzo - ha aggiunto - ma sarà sicuramente molto bello poterla riabbracciare dopo 15 mesi, anche se finché è in Ungheria io non mi sento del tutto tranquillo". Soddisfatti anche i legali Mauro Straini ed Eugenio Losco, i due legali: "Finalmente finisce questo incubo per Ilaria ma la sua battaglia continua".

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