Lunedì, 1 Marzo 2021
Migranti

Migranti, nel 2017 l'accoglienza ci è costata almeno 4,1 miliardi di euro

Il rapporto della Corte dei Conti: in deciso aumento la spesa legata all'immigrazione: "Accoglienza gestita ancora in via emergenziale, necessarie regole certe e più controlli". Gasparri: "Cifra astronomica, è una follia"

Migranti sbarcati a Catania (foto Ansa)

Nel 2017 l’Italia ha speso almeno 4,1 miliardi di euro per l’accoglienza dei migranti. E’ quanto emerge dalla relazione sul rendiconto generale dello stato resa nota oggi dalla Corte dei Conti. Secondo l’organo di controllo dei conti pubblici, la sola missione "Immigrazione, accoglienza e garanzia dei diritti", che comprende gran parte della spesa per la gestione del fenomeno migratorio, ci è costata nel 2017 circa 3,3 miliardi, in aumento di circa 2,3 miliardi rispetto al 2014. Ma non è l’unica voce di spesa connessa alla gestione dei migranti.

"Le spese per l’immigrazione allocate al di fuori della missione – si legge nella relazione - risultano, invece, nel 2017 pari a circa 815 milioni (la cui gran parte grava sui capitoli del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca) e costituiscono circa il 20 per cento di quella totalmente considerata. Nel complesso l’importo raggiunge i 4,1 miliardi, quasi il doppio di quello registrato nell’esercizio precedente".

Ma il conto potrebbe essere più salato

Ma la spesa potrebbe in realtà essere più salata. La Corte dei Conti sottolinea infatti "che sono presenti ulteriori spese sul bilancio di altre amministrazioni (come ad esempio quelle degli Esteri, della Difesa, della Giustizia e delle Infrastrutture e trasporti), non direttamente imputabili alla gestione del fenomeno migratorio sul territorio nazionale, comunque dedicate alla medesima finalità, di difficile individuazione all’interno della classificazione di bilancio".

Migranti, "accoglienza gestita ancora in via emergenziale"

Nella sua relazione, la Corte dei Conti evidenzia come l’accoglienza dei migranti sia "ancora gestita in via emergenziale con l’insorgere di situazioni debitorie fuori bilancio". Ed in effetti, nonostante le "misure di razionalizzazione intraprese ed in corso, sono insorte nell’anno nuove situazioni debitorie fuori bilancio, soprattutto nella categoria economica dei consumi intermedi" e, appunto, nel "settore accoglienza dei migranti", tanto che al 31 dicembre del 2017 restavano "da ripianare debiti fuori bilancio per 690 milioni".

Necessarie regole certe e più controlli

Pur riconoscendo "l'importanza delle funzioni e del ruolo svolto dalle Prefetture sul territorio" la Corte dei Conti sottolinea poi "la necessità di regole trasparenti ed uniformi e l’imprescindibilità di un sistema di controlli finanziari e qualitativi, con riguardo alla gestione in convenzione dell’accoglienza".

Quanti migranti sono ospitati nei centri di accoglienza

"I dati relativi ai centri di accoglienza evidenziano criticità diffuse", si legge ancora nel rapporto. Secondo la Corte dei Conti le strutture di prima accoglienza in Italia sono oltre 9.330 (dato aggiornato al 31 dicembre) e i migranti ospitati sono circa 159 mila "in continuo aumento dal 2014". L’organo di controllo evidenzia che "prevalgono di gran lunga i centri straordinari", "peraltro in notevole aumento anche rispetto al 2016". Nei centri di seconda accoglienza (Sprar), sono ospitati invece oltre 31mila migranti, di cui circa 3.500 minori non accompagnati.

"I posti nel circuito Sprar, pur incrementati rispetto al 2016, contrariamente ad una prospettiva strutturata di accoglienza ed integrazione, ospitano solo il 16,4 per cento dei migranti sul territorio, con un impegno di spesa nel 2017 di 369 milioni".

Come funziona l’accoglienza dei migranti

La primissima accoglienza - si legge ancora nella relazione - è stata espletata nei cinque hotspot presenti in Italia ed in altre strutture di emergenza (attesa l’insufficienza dei posti); la successiva fase dell’accoglienza è stata predisposta nei centri governativi, mentre la fase della seconda accoglienza è stata configurata nel Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar).

Quanto abbiamo speso per l’accoglienza nel 2016

Nonostante il numero di migranti arrivati nel 2017 (circa 119mila) sia nettamente diminuito rispetto al 2016, i costi per l’accoglienza sono aumentati. Secondo le cifre riportare nel Def, nel 2016 la spesa per l’accoglienza è stata pari a 3,6 miliardi di euro. Nel documento programmatico di bilancio inviato lo scorso ottobre a Bruxelles, il governo (precedente) aveva preventivato una spesa di 4,3 miliardi per il 2017 e di 4,5-4,7 miliardi nel 2018.

Gasparri: "Cifra astronomica, è una follia"

E sul costo del fenomeno migratorio va all'attacco il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. "Se ci fossero stati dei dubbi sulle catastrofiche politiche per l'immigrazione degli ultimi governi, la Corte dei Conti li ha dissolti nella sua relazione sul rendiconto dello Stato 2017" spiega Gasparri. "Si rileva, infatti, che l'anno scorso sono stati spesi 4,1 miliardi, ai quali vanno aggiunti altri oneri per le forze di polizia, trasporti, sanità, il che fa lievitare la già astronomica cifra. Una follia, frutto degli sbarchi continui. Il tutto mentre si è ridotta la spesa sociale a tutela di fasce deboli della popolazione italiana". 

"Siamo certi che ora questo sperpero sarà almeno arginato. Ponendo fine a sprechi che spesso hanno anche alimentato vere e proprie truffe. Sfidiamo il governo, soprattutto quelle componenti che la pensano come noi in materia, a tagliare questa voce di bilancio. Preferiamo la flat-tax all'immigration-tax", chiosa l'esponente azzurro.

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