Mercoledì, 20 Gennaio 2021

Immuni non funziona: "534 mila veneti presi in giro, Zaia dia spiegazioni"

Qualcuno lo definisce un "pasticcio", ma c'è chi è pronto a denunciare. Il database in Veneto non è mai stato aggiornato con i dati: "Siamo di fronte ad un grave caso di incompetenza, se non di boicottaggio"

Che pasticcio "Immuni" in Veneto: le Asl non fanno partire le segnalazioni, in pratica finora non è servita a niente nella quarta regione in Italia per numero di download. Che cosa è successo, spiegato in parole povere? Il database non è mai stato aggiornato con i dati dei positivi, riporta il Corriere del Veneto, che ha anche fatto una prova pratica.

Immuni in Veneto non funziona

L'Ufficio igiene di Padova risponde con disarmante sincerità: "Mi dispiace: non siamo in grado di inserire il suo codice nel database. L'app Immuni non è attiva al momento in Veneto". Dunque nessuna tra le persone che hanno installato Immuni in Veneto riceveranno notifiche circa la presenza di positivi nelle vicinanze. E se qualche positivo fosse intenzionato a comunicare il codice all'Ufficio igiene, riceverà la stessa risposta.

Interrogazioni parlamentari, denunce in procura (minacciate soltanto per ora), ma il Dipartimento di prevenzione si difende: mancavano le linee guida. L’inserimento nel database dei codici generati dall’app per il tracciamento dei contatti non è stato fatto perché «la piattaforma non è pronta» e «le procedure non sono completate».

«Non è il momento di fare polemica, ma di lavorare bene in sinergia a tutti i livelli istituzionali - dice il ministro per i Rapporti con il parlamento Federico D’Incà -. Il ministero della Salute, già all’avvio dell’operatività dell’app Immuni, ha inviato alle Regioni e alle Usl tutte le istruzioni operative e i materiali per attivare la formazione degli operatori e implementare le procedure necessarie al funzionamento di Immuni. In alcuni casi è stato riscontrato qualche ritardo nelle procedure di formazione e di attivazione dell’operatività ma, proprio due giorni fa, si è tenuta una riunione per fare il punto della situazione in modo che tutte le Usl siano allineate e operative. Stiamo andando incontro a una fase di espansione dell’epidemia, bisogna lavorare ancora di più per colmare tutti i gap. La campagna per scaricare app Immuni sta funzionando e ormai milioni di italiani la utilizzano per difendersi dal virus. Dobbiamo continuare su questa strada».

"534 mila veneti presi in giro"

Francesca Businarolo, sempre del M5s, ci va giù pesante invece

«534 mila veneti presi in giro. Zaia dia spiegazioni, anziché adottare il solito trucchetto di far vedere quanto è bravo a risolvere i problemi che lui stesso ha creato. Siamo di fronte ad un grave caso di incompetenza, se non di boicottaggio. La Regione sta candidamente ammettendo che per mesi i dati arrivati tramite Immuni, che avrebbero potuto evitare focolai, non sono stati trattati. È gravissimo».

C'è chi minaccia denunce per mancata tutela sanitaria, e anche la Cgil è molto critica: "Molte persone che sono entrate in contatto con soggetti positivi non lo hanno saputo per l’inefficienza, per non dire lo scetticismo, di chi doveva provvedere a far funzionare il sistema di tracciamento".

Come funziona Immuni

Quando un paziente che ha scaricato Immuni scopre di essere positivo dovrebbe comunicare alla Asl il suo codice personale affinché l'App possa inoltrare la segnalazione ai suoi contatti. Il meccanismo però in Veneto si è inceppato, per un motivo molto semplice: qualcuno non ha mai aggiornato il database.

Immuni, in Veneto i dati dei positivi non sono mai stati caricati

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