Venerdì, 7 Maggio 2021
Anziani fragili / Regno Unito

Lo studio sull'immunità già dopo la prima dose Pfizer o AstraZeneca

Un nuovo lavoro della prestigiosa University College London (UCL) su una campione di 10.000 persone rileva un effetto di riduzione del 62% di tutti i contagi (inclusi quelli lievi) anche fra una delle categorie più vulnerabili, gli ospiti delle case di riposo

I dati confermano ancora una volta l'impatto significativo dei vaccini anti Covid utilizzati in questi mesi su milioni di persone nel Regno Unito (Pfizer e AstraZeneca) già dopo una singola dose. I vaccini Pfizer e AstraZeneca al centro del nuovo studio prevedono due somministrazioni. 

Pfizer e AstraZeneca: calo secco del 56% dei contagi dopo 4 settimane da prima dose

Secondo un nuovo lavoro dei ricercatori britannici, che già avevano verificato nelle scorse settimane un'efficacia fra l'80% e oltre il 90% dei 2 sieri contro le forme acute d'infezione e contro il rischio di morte, ora si può affermare che c'è un effetto di riduzione del 62% di tutti i contagi (inclusi quelli lievi) anche fra una delle categorie più vulnerabili, gli ospiti delle case di riposo.

Proprio in quelle strutture nella prima fase della pandemia si sono registrati focolai micidiali di diffusione del virus, in tutto il mondo. Lo studio è stato portato avanti da un team della prestigiosa University College London (UCL) su una campione di 10.000 anziani di 86 anni d'età media, indica un risultato pressoché identico per Pfizer e AstraZeneca: con un calo secco del 56% dei contagi dopo 4 settimane dalla prima dose e del 62% dopo 5 settimane. E questo è avvenuto nel pieno dell'impennata della diffusione dell'aggressiva 'variante inglese' del coronavirus.

"I nostri dati suggeriscono dunque che entrambi i vaccini sono efficaci anche tra le persone più fragili e più anziane" già con la prima iniezione, ha notato la dottoressa Maddie Shrotri, una delle responsabili della ricerca, evidenziando aspettative ancor maggiori dopo i richiami (che il Regno ha deciso di rinviare a dopo 12 settimane per ottimizzare l'uso delle forniture vaccinali disponibili e somministrare inizialmente quante più prime dosi possibile, secondo una strategia che si sta rivelando probabilmente tra le più azzeccate).

Covid, in Inghilterra da oggi via libera a incontri e sport all'aperto

 A partire da oggi due famiglie o gruppi di massimo sei persone possono nuovamente incontrarsi all'aperto in Inghilterra, Paese in cui giungono al termine le misure che costringevano i cittadini locali a rimanere a casa. Anche le strutture sportive all'aperto, tra cui campi da tennis e da golf, stanno riaprendo e gli sport all'aria aperta potranno riprendere regolarmente.

Le "concessioni" odierne fanno parte della seconda fase di allentamento del blocco imposto in Inghilterra all'inizio di gennaio, dopo la riapertura delle scuole l'8 marzo scorso. La fase successiva è prevista invece tra due settimane, quando - tra gli altri - potranno tornare al lavoro anche i parrucchieri.

Il primo ministro Boris Johnson ha comuqnue predicato cautela, dicendo che i casi di contagio sono in aumento in tutta Europa e che le varianti del virus rappresentano ancora una minaccia. "Tutti devono continuare a rispettare le regole, ricordare di lavare le mani, usare la mascherina, rispettare il distanziamento e farsi avanti per un vaccino quando si sarà convocati"

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