Sabato, 27 Febbraio 2021

La bozza del nuovo regolamento per gli impianti di sci

La Conferenza delle Regioni ha messo a punto un piano che dovrà essere valutato dal Comitato tecnico scientifico per chiedere la riapertura degli impianti di risalita per lo sci con capienza delle funivie al 50%, vendita degli abbonamenti online e mascherina obbligatoria a bordo

Si potrà tornare a sciare dopo il nuovo Dpcm del 3 dicembre che allenterà la stretta sull'Italia in lockdown "soft" divisa tra zone gialle, arancioni e rosse? La risposta per adesso non c'è, ma intanto la Conferenza delle Regioni ha messo a punto un piano che dovrà essere valutato dal Comitato tecnico scientifico per chiedere la riapertura degli impianti di risalita per lo sci con capienza delle funivie al 50%, vendita degli abbonamenti online e mascherina obbligatoria a bordo.

Gli impianti da sci pronti a riaprire? 

E mentre, scrive oggi il Corriere della Sera, all’interno del governo al momento si esclude di poter concedere la riapertura delle piste da sci, il Giornale oggi illustra i contenuti della bozza che verrà presentata lunedì prima al Cts, poi al governo con le linee guida per tornare sugli sci. Che sono in sintesi queste:

  • gli impianti al chiuso, come funivie e cabinovie, nelle regioni arancioni potranno viaggiare al 50% della capienza. Nessuna limitazione sul numero dei passeggeri, invece, per le seggiovie, dove però sarà obbligatorio l’uso della mascherina;
  • gli impianti al chiuso potranno viaggiare al massimo della capienza soltanto in caso di eventi atmosferici eccezionali per evitare assembramenti di persone e solo per il tempo strettamente necessario per portare gli sciatori a valle;
  • i gestori degli impianti dovranno assicurare il distanziamento interpersonale di un metro in tutte le fasi che precedono il trasporto (e che dovrà essere rispettato anche dai nuclei familiari). Ai gestori spetta organizzare i flussi delle code;

Il quotidiano anticipa anche che è in arrivo il numero chiuso che sarà stabilito dalle Ats per ogni località. E poi ancora turni, nessun "rave" per l’apres ski, tutto placée, anche in baite e chalet su piste, fermo restando che, in caso di maltempo, restano presidi di rifugio. Gli sciatori dovranno imparare anche a comprare lo skipass on line: già si poteva, ma la necessità di passare in cassa per il ritiro di una card magnetica, rendeva poco appetibile il servizio. Una speranza per le attività di Veneto, Friuli e Trentino che potrebbero riaprire ai villeggianti invernali se i territori non dovessero subire ulteriori restrizioni.

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