Venerdì, 23 Aprile 2021
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In bocca al lupo, perché si dice e come si risponde (deve davvero crepare?)

Animalisti ed etologi tentano di riscattare il destino del principe del bosco. Si potrebbe rispondere "Viva il lupo" invece di augurarsene la morte? Facciamo un po' di chiarezza

Perché si dice "crepi il lupo"?

In bocca al lupo è tra le frasi più usate per augurare buona fortuna, prima di un evento in cui si spera che vada per il meglio. E il povero lupo finisce male ogni volta che si sente rispondere "crepi".

Animalisti ed etologi hanno tentato di riscattare il destino del principe del bosco, perché il protagonista di fiabe e leggende per istinto sposta i propri cuccioli in bocca, soprattutto quando avverte un pericolo vicino. I piccoli tenuti dunque dalla mamma in quel modo così delicato ma nel contempo saldo, sono protetti al massimo.

E se augurare a qualcuno di trovarsi tra le fauci di questo splendido animale fosse un modo per auspicargli di essere protetto? Forse si potrebbe rispondere a quell'augurio "Viva il lupo" invece di augurarsene la morte. Andrebbe quindi riscritta una delle frasi fatte più retrograda del nostro vocabolario? Occorre vedere da dove nasce l'espressione in bocca al lupo.

Perché si dice in bocca al lupo

In bocca al lupo è un augurio che nei secoli ha assunto un valore scaramantico, ovvero per scongiurare l'eventualità di un avvenimento indesiderato.

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I dizionari consultati in merito sono concordi nell'attribuire alla locuzione In bocca al lupo! una funzione apotropaica, capace di allontanare lo scongiuro per la sua carica di magia. L'etimologia fa risalire l'origine dell'espressione ad un'antica formula usata dai cacciatori che al "in bocca al lupo" solevano rispondere "Crepi!" (sottinteso: il lupo). Si veda anche come il verbo crepare, si usi per per scongiurare un cattivo presagio Crepi l'astrologo!, ma anche in  Crepi l'avarizia! e nelle imprecazioni con funzione di malaugurio.

Come nasce il detto in bocca al lupo

L'augurio si sarebbe esteso dal gergo dei cacciatori all'insieme delle situazioni difficili in cui incorre l'uomo. Di fatto il lupo ha assunto il valore simbolico per via delle paure che egli incuteva agli abitanti dell'Europa. Tracce permangono in varie lingue europee sotto la forma di modi di dire e proverbi.

Il lupo associato al pericolo permane nell'espressione "andare in bocca al lupo"  col significato di "finire nelle mani del nemico", tempo da lupi, ma anche in gridare al lupoil lupo perde il pelo ma non il vizio (nel senso di perseverante nel vizio), agnello tra i lupi - Chi pecora si fa il lupo se la mangia (esser spietato con i deboli), lupo non mangia lupo (fedele al branco), fame da lupi (insaziabile).

Nota a margine: la formula corretta è in bocca al lupo. Imbocca (voce del verbo “imboccare”) è pertanto una grafia erronea.

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