Martedì, 23 Luglio 2024
Il caso

Inchiesta su Gioventù nazionale, il ministro Ciriani attacca Fanpage: "Immagini decontestualizzate"

L'esponente del governo ha risposto in aula ad un'interrogazione del Pd difendendo strenuamente il movimento giovanile di Fratelli d'Italia. L'inchiesta aveva documentato molti episodi controversi, tra inni al duce e cori fascisti

Il movimento Gioventù nazionale "non si è mai segnalato per attacchi ai collettivi di sinistra, né ha mai pubblicamente esibito striscioni con slogan estremisti o riferimenti a fascismo e nazismo. Men che meno ha mai palesato atteggiamenti di ostacolo a giornalisti". Lo ha dichiarato in Aula alla Camera il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani, rispondendo a un'interrogazione del Pd a Matteo Piantedosi, titolare del Viminale, sull'inchiesta giornalistica realizzata da Fanpage sul movimento giovanile di FdI. 

Un'indagine realizzata con il metodo giornalistico undercover: una giornalista della testata si è infiltrata in Gioventù nazionale fingendosi una militante ed è riuscita a documentare svariati episodi controversi, tra saluti romani e attivisti che inneggiano al Duce, gridano Sieg Heil e intonano cori fascisti. Per Ciriani comunque non c'è nulla di strano. "Si può sicuramente affermare, in base a fatti e circostanze più concreti, che nel nostro Paese sono altri, e di diversa ispirazione, i sodalizi che manifestano comportamenti illiberali e, talvolta, violenti", ha detto in aula il ministro ed esponente di Fratelli d'Italia.

Secondo Ciriani il servizio è stato costruito "sulla base immagini frammentate e decontestualizzate riprese in un ambito privato". Si tratta di modalità, ha aggiunto Ciriani, "che talvolta vengono proposte nel dibattito pubblico e nelle comunicazioni via social con il rischio di veicolare ricostruzioni discutibili dei fatti, di prestarsi a facili strumentalizzazioni e a contagiose forme di intossicazione del confronto democratico". Una critica a cui il direttore di Fanpage Fabio Cancellato aveva già risposto spiegando che il metodo undercover viene utilizzato proprio "per mostrare cose che altrimenti non si potrebbero mostrare". 

Va anzi evidenziato, ha proseguito il ministro, "come i filmati in questione abbiano ripreso soggetti minorenni e ne abbiano diffuso le immagini, senza che ne sia stato acquisito il preventivo consenso". E ancora: "Lascio alla sensibilità di ciascuno le valutazioni in merito all'utilizzo di queste modalità sul piano giornalistico, ma non posso non rilevare che gli episodi frutto di quella narrazione non possono tradursi automaticamente sul piano legale", ha osservato l'esponente di Fratelli d'Italia.

A Ciriani ha replicato la deputata del Pd Michela De Biase. "Lei sembra l'avvocato difensore del gruppo giovanile di FdI invece che un ministro e stigmatizziamo con forza il fatto che non sia venuto qui a rispondere il ministro Piantedosi" ha osservato la deputata dem. "Noi siamo drammaticamente preoccupati da quello che è emerso ovvero un gruppo politico che fa riferimento a Fdi che inneggia a fascismo e nazifascismo. Ci saremmo aspettati oggi tutte altre risposte e tutt'altra postura". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Inchiesta su Gioventù nazionale, il ministro Ciriani attacca Fanpage: "Immagini decontestualizzate"
Today è in caricamento