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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Strage sulle strade

"Cellulare alla guida, patente sospesa alla prima violazione"

Dall'inizio del 2023 solo nei weekend sono state 195 le vittime e 73 avevano meno di 35 anni. L'Associazione amici e sostenitori della polizia stradale a Today: "Servono più pattuglie in strada. Le sanzioni esistono, applichiamole"

Eralda, Barbara, Giorgio, Andrea, Samuel, Laura, Claudia. Nomi diversi, storie diverse ma lo stesso tragico destino: sono tutti morti in incidenti stradali avvenuti in Italia nelle ultime settimane. Eralda Spahllari e Barbara Brotto erano amiche e sono morte insieme nella notte tra sabato 4 e domenica 5 marzo quando la Bmw su cui viaggiavano è finita contro un albero nel Trevigiano. Eralda aveva solo 19 anni, Barbara 17. Il 19enne e il 18enne che erano con loro sono in condizioni gravi. Giorgio Bellachioma e Andrea Cecca, zio e nipote di 48 e 28 amni, hanno perso la vita sabato scorso in provincia di Teramo. La loro jeep è finita in una scarpata. Samuel Cilia è finito contro un palo col suo scooter ed è morto ad appena 17 anni nei pressi di Pachino, nel Siracusano. Laura Amato e Claudia Turconi erano in auto al casello  Milano-Ghisolfa dell'autostrada A4 quando nella notte tra il 17 e il 18 febbraio un'altra auto le ha centrate uccidendole. L'automobilista era positivo alle benzodiazepine. 

Questo elenco è parziale, sono i casi più recenti che hanno prepotentemente conquistato spazio nei giornali. Per il 2023 non ci sono ancora report ufficiali sul numero degli incidenti e della mortalità, ma possiamo fare riferimento ai dati raccolti dall'Asaps, l'associazione amici e sostenitori della polizia stradale. Secondo l'associazione dall'inizio del 2023 solo nei weekend sono state 195 le vittime, 73 avevano meno di 35 anni. A Today il presidente Giordano Biserni dice: "Patente sospesa a chi viene sorpreso col cellulare alla guida".

Sempre secondo le stime Asaps dall'1 gennaio al 28 febbraio sono morti in Italia 87 pedoni, in netto aumento rispetto ai dati del primo bimestre 2022, quando avevano perso la vita 58 persone. Quattro vittime avevano meno di 18 anni (il più piccolo quattro), 49 un'età tra i 18 e i 64 anni, 34 oltre i 65 anni, con una donna di 95 anni morta sulle strisce pedonali a Milano. In dodici casi il conducente è fuggito e in un caso era minorenne. (Sono esclusi da tutti i conteggi i decessi avvenuti negli ospedali a distanza di tempo). 

Asaps pedoni investiti

Dati in crescita rispetto al 2022, che già era stato un anno tragico. Secondo dati ufficiali forniti dalla polizia stradale ci sono stati 70.554 incidenti (65.852 del 2021), i mortali sono stati 1.362 con 1.489) vittime. I feriti sono stati 42.300. 

Dati che rendono conto di un evidente problema sicurezza stradale anche se confrontati con quelli dell'Ue. L'anno scorso le vittime della strada nell'Ue sono state circa 20 600. La media dell'Ue è stata di 46 decessi per milione di abitanti. In Italia la media è di 53 persone per milione di abitanti e siamo l'ottavo Paese dopo Romania, Bulgaria, Croazia, Portogallo, Lettonia, Grecia e Ungheria. 

inncidenti

Limiti di velocità ignorati e ubriachi al volante

Gli incidenti sono lo specchio di comportamenti scorretti alla guida. Nel 2022 le violazioni accertate per eccesso di velocità sono state 421.973, sono state ritirate 30.560 patenti di guida e 40.019 carte di circolazione mentre i punti patente decurtati sono stati 2.120.631.

I conducenti sottoposti all'alcol test sono stati 415.995, di loro 13.448 sanzionati per guida in stato di ebbrezza alcolica mentre quelli denunciati per guida sotto l'effetto di sostanze stupefacenti sono stati 1.181. I veicoli sequestrati per la confisca sono stati 957. Il totale delle infrazioni al Codice della strada contestate è altissimo: 1.438.419.

Le indagini sono in corso e saranno gli inquirenti ad accertare le responsabilità, ma anche per l'ultimo incidente mortale - quello costato la vita a Eralda Spahllari e Barbara Brotto si profilano delle violazioni del codice stradale. Le ragazze erano su un potente Bmw e alla guida c'era un 19enne. La velocità al momento dell'uscita dalla carreggiata è stata stimata intorno ai 140 chilometri l'ora.

L'articolo 117 del codice della strada prevede che "per i primi tre anni dal conseguimento della patente di categoria A2, A, B1 e B non è consentito il superamento della velocità di 100 km/h per le autostrade e di 90 km/h per le strade extraurbane principali". Da accertare se il conducente poteva, in base alla data di conseguimento della patente, guidare un'auto tanto potente.

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"Patente sospesa a chi usa il telefono mentre guida"

"L'incremento degli incidenti nel 2023 e nel 2022 rispetto al 2021 - commenta a Today.it il presidente dell'Asaps Giordano Biserni - è fisiologico, dovuto alla scomparsa delle restrizioni per la pandemia. Autovelox e tutor sono utilissimi, ma non bastano. Si deve aumentare il numero delle pattuglie in strada. Lungo le statali e le provinciali la presenza degli agenti è rara. I comportamenti scorretti vanno sanzionati sempre per educare i cittadini, non si può intervenire solo quando accade la tragedia. Chi non lascia attraversare il pedone deve essere sanzionato sempre, non solo quando c'è l'incidente e il pedone muore. Solo così si educa a rispettare le regole".

Secondo Biserni "si deve investire in comunicazione ed educazione. È importante andare nelle scuole, ma non basta dare le regole. Si deve spiegare quali sono le conseguenze dei comportamenti scorretti". Per Asaps invece a poco serve inasprire le sanzioni. "Siamo stati l'unica associazione a schierarci, a gennaio, contro le maggiorazioni delle contravvenzioni. Serve semmai - dice - applicare correttamente quelle che già ci sono. Chi guida in stato di ebbrezza non può cavarsela con poco o nulla solo perché magari non ha causato incidenti gravi. Riteniamo invece necessario intervenire contro l'uso del telefono cellulare alla guida da anni chiediamo l'inasprimento delle sanzioni amministrative per l'uso del cellulare alla guida, con la sospensione della patente alla prima violazione, e chiediamo che questo comportamento sia inserito nelle aggravanti specifiche dei reati di lesioni personali stradali e omicidio stradale. Sono numerosi - spiega Biserni - gli incidenti provocati dalla guida distratta, quella che fa dire al conducente 'non l'ho visto'. Gli organi di polizia stradale chiedono i tabulati previo nulla osta dell'autorità giudiziaria per scoprire che il conducente stava massaggiando o chattando".

La riforma Salvini al Codice della strada

Davanti a un fenomeno con numeri allarmanti, il ministero dei Trasporti si muove per apportare delle modifiche al codice della strada. Il ministro Matteo Salvini ha più volte annunciato, fino a oggi 7 marzo intervenendo a Rtl, "pene severissime" per chi guida drogato o ubriaco. "La patente non la vedi più", sottolinea. Salvini definisce le stragi del weekend "inaccettabili" e "per invertire questa tendenza: educazione stradale, prevenzione e sanzione. Bisogna spiegare ai ragazzi di 16 anni quello che si rischia in auto".

La riforma sarà ampia e interesserà anche monopattini e bici. Per i monopattini l'indicazione è quella di rendere obbligatorio l'uso del caso, ma anche frecce e immatricolazione anche. Per i ciclisti si sta lavorando per inserire la norma della distanza di sicurezza, per avere almeno un metro e mezzo di distanza per poter superare. 

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