Domenica, 28 Febbraio 2021
Brescia

Resta incinta dopo l'intervento: l'ospedale condannato a mantenere il figlio non desiderato

La sentenza del tribunale ha dato ragione alla famiglia: il Civile di Brescia dovrà mantenere - con un assegno da 300 euro al mese - il bimbo nato dopo un intervento alle tube di Falloppio

Foto di repertorio

Trecento euro al mese fino al compimento del 25esimo anno di età del bambino, in totale 92mila euro da versare direttamente alla famiglia. E' questo il risarcimento che il Civile di Brescia dovrà sborsare "a tutela degli interessi della famiglia" che ha fatto causa all'ospedale per via di un intervento ritenuto errato: come scrive il Giornale di Brescia, l'ospedale avrebbe infatti sbagliato un intervento di rimozione delle tube di Falloppio alla mamma in questione, per evitare così che la donna potesse rimanere incinta per la quarta volta.

"Secondo i consulenti tecnici del giudice, l’intervento di sterilizzazione non fu eseguito correttamente", scrive il Giornale di Brescia. Dopo quell'intervento, la donna è effettivamente rimasta incinta, di nuovo: la famiglia, assistita dall'avvocato Paolo Persello, ha deciso allora di fare causa all'ospedale per tutta una serie di motivi legati a quella gravidanza indesiderata (dai progetti familiari alla questione economica, e così via).

E così il giudice ha condannato il Civile a pagare una sorta di "assegno di mantenimento" per il quarto figlio della coppia, ma non ha accolto in toto le richieste della famiglia, che aveva chiesto un risarcimento di oltre 350mila euro. Si è arrivati a trecento euro al mese, per 25 anni senza sosta.
 

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