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Venerdì, 26 Novembre 2021
Come va l'epidemia

Covid, l'indice di contagio Rt ha superato 1. Brusaferro: "Verosimile terza dose per tutti"

Le stime dei ricercatori del sito CovidTrends e del sito CovidStat. Il fisico Sestili: ''Si tratta di capire se l'epidemia è in ripresa o meno''

Tornano a salire i nuovi casi di coronavirus e con loro anche l'indice di contagio Rt, che in Italia ha superato nuovamente quota 1 secondo i valori del  Covindex, il parametro sovrapponibile all'indice Rt aggiornato dai ricercatori del sito CovidTrends con i nuovi casi positivi al Covid e i tamponi processati. L'indice di contagio è uguale a 1 invece nei calcoli degli esperti dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che gestiscono il sito CovidStat.

Dati commentati da Giorgio Sestili, fisico fondatore della pagina Facebook 'Coronavirus-Dati e analisi scientifiche': "Adesso si tratta di capire se l'epidemia di Covid-19 sia in ripresa o meno. Da un lato c'è il grande aumento dei test antigenici rapidi legati al Green pass, che fa sì che si trovino più casi tra gli asintomatici; dall'altra potrebbe esserci la ripresa dell'epidemia che vediamo dai test molecolari". 

Brusaferro: ''Verosimile terza dose per tutti''

L'andamento dei contagi potrebbe rendere necessaria la terza dose di vaccino per tutto secondo il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro: "Oggi è raccomandata per alcune categorie, in particolare quelle più fragili, ma la terza dose di vaccino anti-Covid per tutta la popolazione è uno scenario verosimile. Noi continueremo a fare come abbiamo sempre fatto - ha aggiunto - monitorando sempre la persistenza della risposta immunitaria, e man mano che ci saranno le evidenze del caso, saranno declinate dal punto di vista organizzativo".

Rezza: ''Per terza dose ai giovani c'è tempo per decidere''

"Si sta valutando se, e soprattutto quando, andare ad effettuare una dose di richiamo alle persone più giovani che sono state vaccinate" contro Covid-19 "per la maggiore parte all'inizio dell'estate. C'è ancora un po' di tempo per prendere decisioni sulla base delle evidenze scientifiche. Si sta valutando". Così Giovanni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, ha risposto alle domande dei giornalisti durante la conferenza stampa del convegno nazionale 'La pandemia vista con gli occhi di…', a Venezia alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista.

"Ci sono due tipi di terze dosi - ha ricordato - Quella aggiuntiva per gli immunocompromessi, che è stata sdoganata immediatamente perché sono persone che hanno bisogno di ulteriore dose perché rispondono meno al vaccino. Per la terza dose di richiamo, invece, si è pensato innanzitutto sulla base degli studi effettuati in Israele e in Usa, laddove si è cominciato a vaccinare prima, di coprire le persone più a rischio che hanno completato il ciclo primario 6 mesi fa e sono le prime ad essere rivaccinate".

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