Martedì, 19 Gennaio 2021

Coronavirus: abbiamo una data per la fine dell'epidemia?

"Se continuiamo ad avere lo stesso comportamento avuto fino ad oggi, Rt a zero ai primi di gennaio" spiega il professor Battiston. Brusaferro avverte: "Il Covid ci accompagnerà per un anno e mezzo circa". Tempi lunghi, ma ci sono tanti piccoli segnali incoraggianti

La curva della seconda ondata flette in Italia, anche se il numero di morti resterà alto ancora per alcuni giorni, secondo gli esperti. L'obiettivo di azzerare l'indice Rt è alla portata. L’indice di trasmissibilità Rt è il parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva. Rappresenta il numero medio delle infezioni prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19: "Se continuiamo ad avere lo stesso comportamento avuto fino ad oggi, i primi di gennaio potremo azzerare Rt" dice al Corriere della Sera il professor Roberto Battiston, Professore di Fisica sperimentale all’università di Trento.

Seconda ondata: quando Rt arriverà a zero

L'esperto pone l'accento sulla necessità di "comportamenti virtuosi". Ovvero mascherine, distanziamento fisico, igiene delle mani, no assembramenti. La ricetta è sempre la stessa. "Sono cinque settimane che l’Rt sta calando di 0,15". Se arriverà a sfiorare lo zero a inizio 2021, significa anche che "le terapie intensive dovrebbero scendere a 370, oggi sono circa dieci volte di più, 3.750". I ricoverati in ospedale saranno meno di 3mila, mentre oggi sono dieci volte tanto.

"Dovremo arrivare ad avere circa 60 mila infetti attivi, anche in questo caso parliamo di circa un fattore dieci in meno di oggi. Le curve scendono tutte alle stessa maniera, con la stessa velocità con cui sono salite".

Secondo Battiston l'apertura delle scuole è stato il vero elemento che ha dato il là alla crescita di contagi. Ciò che accade a scuola, ma soprattutto fuori dalle scuole. "Il punto problematico so- no i liceali, gli studenti delle superiori, quelli delle medie non influiscono in maniera significativa nella variazione dell’Rt". Per evitare la terza ondata sarà inevitabile ripensare ai trasporti pubblici, potenziandoli immensamente per evitare assembramenti.

Quando finirà l'epidemia di coronavirus in Italia

E' stato un mese di novembre tragico quello che ci siamo messi alle spalle. A novembre, numeri di decessi complessivi alla mano, viene rilevata un’impennata media del 75% della mortalità giornaliera nelle città settentrionali mentre è del 46% nel Centro Sud: Torino (+111%), Genova (+96%) e Milano (+83%). 

Se il picco sembra oggi alle spalle, non possiamo non notare che siamo ancora a  277 nuovi positivi ogni 100.000 abitanti/settimana. In Spagna sono 161, in Francia 173, nel Regno Unito 179, in Germania 152. Il coronavirus corre ancora, ma più piano.

Ora il virus sta frenando in maniera decisa, ma il presidente Iss, Silvio Brusaferro, avverte: quello in arrivo sarà un "Natale Covid, in cui si dovranno evitare il più possibile le aggregazioni", e, anche dopo le feste, bisognerà ragionare su tempi lunghi perché l’epidemia "è uno stress che non è stato puntiforme, come un terremoto o un’alluvione, è uno stress che si prolunga per oltre un anno e ci accompagnerà per un anno e mezzo circa".

La situazione dell’epidemia di Covid-19 in Italia appare complessivamente in miglioramento anche se, avvertono gli esperti, "tutt’altro che tranquilla": e come potrebbe essere tranquilla con 785 morti nelle ultime 24 ore?

Quando il Covid sarà solo un brutto ricordo? "Voglio sperare fine estate-autunno 2021 - aveva detto qualche giorno Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, e una delle voci più ascoltate in questi mesi dagli italiani che hanno imparato a conoscere il suo realismo - con un numero tale di vaccinati che ce lo consenta. Poi bisognerà capire quanto dura l'immunità e quanto dura in base alle varie fasce d'età, perché non è escludibile una risposta meno buona e una memoria immunologica meno persistente nei più anziani".

Tempi lunghi: meglio restare all'oggi, al futuro immediato. Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto in media 23697 nuovi positivi al giorno, ossia -7296 casi al giorno rispetto ai sette giorni precedenti. Buoni segnali: la strada è quella giusta.

Le letture "ottimistiche" degli studi sui vaccini intanto indicano che gli Stati Uniti molto probabilmente raggiungeranno la fine epidemiologica della pandemia (immunità di gregge) nel terzo o quarto trimestre del 2021. 

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