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Lunedì, 4 Marzo 2024
rispedita al mittente / Firenze

Iran, ambasciata in Italia rimanda indietro ciocca di capelli spedita per protesta

I capelli erano allegati a una lettera di protesta inviata dal sindacato dei pensionati Spi Cgil di Castelfiorentino, in provincia di Firenze, per la la morte di Mahsa Amini

L'Ambasciata della Repubblica Islamica dell'Iran ha rispedito al sindacato dei pensionati Spi Cgil di Castelfiorentino, in provincia di Firenze una busta contenente un appello e delle ciocche di capelli raccolti per manifestare a favore dei diritti delle donne nel Paese, scosso dalle proteste negli ultimi mesi.

L'iniziativa

Il Comune toscano ha reso nota la vicenda, spiegando che l'iniziativa era frutto di un manifestazione organizzata il 22 ottobre scorso in seguito alla morte di Mahsa Amini. All'iniziativa avevano preso parte numerose associazioni locali e partiti politici. In tale contesto, donne e uomini partecipanti si erano tagliati ciocche di capelli da unire alla lettera, tra cui il sindaco Alessio Falorni.

"La reazione dell'Ambasciata - osserva Nadia Meacci, segretaria Spi Cgil di Castelfiorentino - ci ha stupito relativamente se si considera la brutale repressione in corso attualmente in Iran e che coinvolge non solo le donne ma anche gli uomini. Riaffermiamo il nostro pieno sostegno alle donne, agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi dell'Iran che continuano a lottare ben sapendo di rischiare la loro vita e quella delle loro famiglie, come gli stessi giocatori dell'Iran che ai mondiali di calcio in Qatar si sono rifiutati di cantare l'inno nazionale prima della partita contro l'Inghilterra".

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