Domenica, 20 Giugno 2021
Tra turismo e salute / Napoli

La prima isola covid free italiana e il piano del governo per tutte le altre

Le vaccinazioni a tappeto erano state bloccate da un'ordinanza firmata dal generale Figliuolo, poi lo stesso commissario ha dato l'ok ad un piano nazionale di somministrazioni di massa nelle isole minori. Partirà il 7 maggio, seguendo l'esempio di Procida. Ed è importante non solo per il turismo. Ne abbiamo parlato con il sindaco Dino Ambrosino

Una veduta dell'isola di Procida, nel golfo di Napoli. Foto ANSA/Comitato Procida capitale della cultura 2022

Procida è una piccola isola del golfo di Napoli, è stata lo scenario del capolavoro cinematografico Il Postino e sarà la capitale italiana della cultura nel 2022. È la prima isola "covid free" in Italia, grazie ad una campagna di somministrazioni a tappeto che ha permesso pochi giorni fa di vaccinare quasi il 100% dei residenti vaccinabili in soli quattro giorni. "Sull'isola abbiamo 10.200 residenti - ci racconta il sindaco Dino Ambrosino -. Togliendo gli under 18, i marittimi in viaggio e alcuni cittadini che hanno mantenuto qui la residenza ma vivono all'estero, poco più di settemila persone a Procida possono avere il vaccino. Abbiamo vaccinato 6.200 persone con la prima dose, mille con entrambe, ma i dati sui richiami sono in continua evoluzione. Abbiamo somministrato i vaccini in municipio, dalle 8 alle 20, con il personale dell'Asl Napoli 2 nord che ha coordinato le operazioni". L'uso del vaccino monodose Janssen di Johnson&Johnson ha permesso di velocizzare le somministrazioni.

Con questi numeri il rischio di infezione e di ospedalizzazione si abbasserà così tanto da diventare gestibile. Ed è importante non solo per la ripartenza del turismo, non solo per recuperare terreno nei confronti di Spagna e Grecia dove diverse realtà insulari sono già covid free. "Avevamo fatto la richiesta di vaccinazione di massa al governo nel mese di gennaio... È evidente la difficoltà di una piccola isola dal punto di vista sanitario - sottolinea il sindaco di Procida -. Qui sull'isola abbiamo un piccolo pronto soccorso per la prima assistenza ai pazienti, ma altre piccole isole non hanno nemmeno un presidio sanitario di base. Quando un residente ha bisogno di un soccorso più complesso sull'isola arriva un'idroambulanza. E nel caso di un paziente covid è necessaria una barella di biocontenimento per il trasferimento sulla terraferma. È chiaro che i cittadini di una piccola isola corrono più rischi", riflette il sindaco. Dino Ambrosino guarda con fiducia all'estate in arrivo: "Verranno tanti turisti per l'effetto della campagna di promozione in vista del 2022 in cui saremo capitale italiana della cultura. I turisti in genere fanno base a Napoli o a Ischia e vengono da noi per un'escursione giornaliera, abbiamo già le strutture ricettive piene".

procida prima isola covid free ansa-2

La scelta di dare una corsia preferenziale alle isole, sostenuta dal ministro del Turismo Massimo Garavaglia, è stata in un primo momento contestata dal governo. Le vaccinazioni di massa erano state in sostanza bloccate da un'ordinanza emanata dal generale Francesco Paolo Figliuolo. Il 9 aprile scorso il commissario straordinario per l'emergenza covid aveva firmato un provvedimento per fissare e ribadire i criteri di priorità per accedere ai vaccini: prima gli over 80, le persone indicate nelle categorie fragili, il personale sanitario e i caregiver, a seguire gli over 70, senza alcuna corsia preferenziale e con nessuna eccezione per le località turistiche o disagiate come quelle insulari.

Il tema è da giorni al centro del dibattito tra governo ed enti locali. Lo stesso commissario Figliuolo, nelle scorse ore, ha corretto il tiro dando l'ok ad un piano nazionale di somministrazioni di massa nelle isole minori. Il governo ha un programma per vaccinare in massa la popolazione delle isole minori, dalle Eolie alle Egadi, dalle Tremiti alle Pontine, dal Giglio a San Pietro fino a Capri e Ischia, seguendo proprio l'esempio di Procida. L'avvio del piano di vaccinazione per le isole minori è stato discusso in una video conferenza alla quale hanno partecipato l'Associazione nazionale comuni isole minori (Ancim) e i sindaci dei comuni insulari minori, insieme ai ministri Speranza, Garavaglia, Carfagna, Cingolani, al commissario straordinario Figliuolo e al capo della Protezione civile Fabrizio Curcio.

Verrà data priorità alle isole che non hanno presidi sanitari e nelle quali ci sono maggiori fragilità in termini di rischio epidemiologico, come ad esempio Capraia, Salina, Alicudi e Filicudi. La somministrazione del vaccino anti covid riguarderà tutti i residenti over 18. Si parte il 7 maggio con l'isola di Capraia (Livorno) e le Eolie. Nel momento in cui scriviamo, nelle piccole isole della Sardegna, della Puglia, del Lazio e della Toscana non sono state avviate campagne di massa per la vaccinazione dei residenti. I sindaci attendono i dettagli del piano nazionale. Alcune regioni, invece, hanno già avviato campagne di vaccinazione ad hoc, di fatto anticipando il piano nazionale. Vediamo come sta andando.

Le vaccinazioni a Ischia e Capri

In Campania, da qualche giorno è partita la vaccinazione di massa a Ischia, con due hub che lavorano a pieno regime e dove si conta di arrivare ad inoculare 1.800 dosi di vaccino al giorno ai residenti dei sei comuni. L'azienda sanitaria locale conta di concludere la vaccinazione di massa entro la fine di maggio, con un paio di settimane di ritardo sulla tabella di marcia annunciata dal governatore Vincenzo De Luca che prevedeva tutte e tre le isole partenopee covid free per la metà di maggio. La decisione di De Luca di dare priorità alle isole campane aveva provocato polemiche: programmate per il primo weekend di aprile, le vaccinazioni delle popolazioni isolane erano poi state bloccate dall'ordinanza di Figliuolo.

Lo scorso 23 aprile, De Luca ha ribadito con una nuova ordinanza la corsia preferenziale per i vaccini sulle isole, decisione che ha permesso a Procida di completare la campagna in meno di una settimana, come ci ha confermato il sindaco. Prova a replicare Ischia, che punta all'immunizzazione anche per salvare la stagione turistica ancora ferma. Anche Capri è vicina ad essere dichiarata "libera dal covid". Sull'isola dei Faraglioni, le vaccinazioni procedono al Palazzetto dello Sport e al Centro Paradiso di Anacapri. Sull'isola è stata già superata la somministrazione al 70% della popolazione residente in entrambi i comuni.

Le isole siciliane

Anche la Sicilia ha anticipato i tempi. L'amministrazione regionale di Nello Musumeci, in raccordo con il commissario all'emergenza Figliuolo, sta predisponendo il piano per la vaccinazione di massa nelle isole minori che partirà nel fine settimana dell'8-9 maggio. La prima a partire sarà Salina nelle Eolie, dove si comincia venerdì con 1.400 persone. "Verranno vaccinati tutti i cittadini, dai 18 anni in su senza prenotazione e senza target. Avremo la collaborazione del ministero della Difesa, che ci supporterà con proprio personale", ha detto il commissario covid a Messina, Alberto Firenze. Nelle altre isole dell'arcipelago delle Eolie, ha aggiunto il commissario, si dovrebbe cominciare domenica, al massimo lunedì: "Alicudi, Filicudi, Stromboli, Vulcano, quindi Panarea e chiuderemo con Lipari che ha il maggior numero di residenti. L'obiettivo è fare in modo di avere le Eolie covid free in quindici giorni".

A Lampedusa e Linosa, in tutto 3.900 persone, si comincerà sabato 8 maggio. Il sindaco delle Pelagie, Totò Martello, ha detto che "stiamo chiedendo alla gente di prenotarsi ma solo per una questione di organizzazione, per evitare che si creino assembramenti al Poliambulatorio, l'unica struttura dove vengono somministrate le dosi". Via libera anche per le Egadi. "Inizieremo la prossima settimana in piena collaborazione con l'Asp di Trapani con cui abbiamo già sottoscritto un protocollo d'intesa per poter effettuare la campagna vaccinale nello stabilimento Florio a Favignana e negli altri due presidi di Marettimo e Levanzo", ha detto il sindaco dell'isola di Favignana Francesco Forgione. Le vaccinazioni di massa si sono già concluse a Ustica, dove gli abitanti in lista erano solo 350. 
 

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