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Lunedì, 6 Dicembre 2021
La protesta

Altro che capitani coraggiosi, così hanno svenduto Alitalia

Pierpaolo Leonardi, sindacalista di Usb nazionale, spiega la situazione a Today.it: "Un'operazione da pescecani"

Nasce la nuova compagnia di bandiera italiana “Ita Airways”, il cui primo volo è stato un Airbus A320 targato AZ 1637, partito oggi da Milano Linate alle ore 6:20 e atterrato all'aeroporto di Bari alle ore 7:45. Alla guida il Comandante Fabrizio Campolucci. A bordo del volo Ita c'erano 60 passeggeri. Lo stesso aeromobile è ripartito per Linate alle 8.30 con 98 passeggeri. Ma il decollo del volo è avvenuto sì, ma tra le proteste dei lavoratori. Le proteste sono avvenute con cori di protesta, suono di tamburi e fischietti, accompagnati dal battito delle mani contro le vetrate del terminal, per richiamare così l'attenzione dei passeggeri all'interno. Tutto questo durante il presidio dei lavoratori Alitalia organizzato oggi dai confederali dalle 10 alle 18 davanti alle partenze del T1. "Noi siamo Alitalia" e "Lavoro, diritti, dignità", i cori maggiormente ripetuti. Accesi anche alcuni fumogeni. 

I motivi della protesta li ha spiegati con precisione Pierpaolo Leonardi, sindacalista della Usb nazionale, che non ha esitato a definire il percorso Alitalia un’"operazione di pescecani". Il Pescecane è lo Stato che, a detta dei lavoratori, non ha prodotto discontinuità se non sulla pelle dei lavoratori, riassumendone 2.500 con job act, a condizioni salariali ribassate (meno 40%) e lasciandone a casa circa 8.000 (da 10.000 a 2.500). "Sarebbe stato già grave se lo avesse fatto un privato qualsiasi - ha detto Leonardi proprio a Today.it - ma che lo faccia lo Stato fa venire i brividi. Ora comincerà la trafila burocratica per chi arriverà vicino all’età pensionabile, e poi ci sono tutti gli altri lavoratori, tutti vicini ai 50 anni di età che hanno una professionalità specifica e per cui è difficile tornare sul mercato del lavoro". 

Lo stesso Leonardi si sfoga con un post Facebook, parlando anche della questione marchio: "Ieri sera Ita, all'ultimo minuto, ha acquistato il marchio Alitalia per una cifra irrisoria, 90 milioni di euro quando solo due settimane fa i Commissari di Alitalia avevano messo il marchio all'asta per 260 milioni di euro, cifra assolutamente congrua e che avrebbe potuto dare un po' di ossigeno al ripianamento dei debiti Alitalia che ricadranno invece ovviamente sui cittadini italiani. Quindi questa mattina il primo volo della neonata compagnia Ita è partito con aerei con livrea Alitalia, con biglietti Alitalia, con personale che indossa divise Alitalia, con numero di volo AZ, cioè  Alitalia. E la discontinuità? Il solo fronte in cui è stata rigidamente applicata è quello dei lavoratori: da oltre 10.000 a 2.500 che sono stati riassunti con il jobs act e quindi senza tutela dal licenziamento; senza applicare l'articolo 2112 che garantisce, in caso di passaggio di mano da un'impresa all'altra, la garanzia del posto di lavoro a chi c'era prima; senza un contratto ma con un regolamento, visto che ITA come primo atto ha deciso di uscire dal contratto nazionale di lavorio di Assoaereo, con salari non negoziati che abbattono di oltre il 40 per cento quelli precedenti".

Proprio sulla questione dell’articolo 2112, Usb è pronto a dare battaglia: "Cominceremo ad organizzare ricorsi - prosegue Leonardi - per impugnare le firme al regolamento, apriremo un confronto con Inps e lavoreremo per assicurare la più celere erogazione per la cassa integrazione e continueremo a lottare affinché Ita continui ad assumere nei prossimi anni, per tornare livello relazioni industriali degne di questo nome".

Ita ha infatti in programma di crescere di altre 1.000 unità entro il 2022 per arrivare a 5.750 persone nel 2025. Lo si legge nella nota sull'avvio della nuova compagnia, in cui si precisa anche che tutto il personale di ITA Airways condividerà un premio di risultato individuale in funzione del raggiungimento degli obiettivi di redditività dell'azienda e di soddisfazione del cliente. La squadra di ITA Airways è ora composta da 2.800 dipendenti, di cui 1.250 staff e 1.550 personale navigante. Ad oggi circa il 30% delle assunzioni viene dal mercato e il 70% da Alitalia, concentrato prevalentemente sul personale navigante.
 

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