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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Qualcosa sta cambiando

Venerdì libero al lavoro: arriva l'Easy Friday

Nel secondo trimestre del 2021 sono stati circa mezzo milione gli italiani che hanno dato le dimissioni dal lavoro per cambiare stile di vita

Rivoluzione in vista nel mondo del lavoro, con un'accelerazione verso il benessere dei lavoratori impressa dalla pandemia Covid. Prima dell'arrivo del Coronavirus avevamo sentito parlare solo del "venerdì casual" al lavoro, giorno in cui per andare in ufficio ci si poteva vestire come meglio si credeva, lasciando nell'armadio tailleur, giacche e cravatte. Dopo lo scoppio della pandemia molte società sono state costrette a far lavorare i propri dipendenti in smart working, da casa praticamente, per evitare il diffondersi dei contagi, aprendo le porte a nuove opzioni lavorative sempre più in grado di conciliare lavoro e vita privata.

Non a caso si sta sempre più diffondendo nelle aziende, anche in Italia, la figura del Chief happiness manager o manager della felicità, con la consapevolezza che i dipendenti danno di più in contesti lavorativi appaganti, con un incredibile ritorno in termini di produttività per l'impresa. L'obiettivo è anche quello di far restare in azienda le persone, senza continui andirivieni che non fanno bene all'attività. Il Covid, infatti, sembra aver creato un altro fenomeno collaterale: quello delle grandi dimissioni, con circa mezzo milione di italiani che nel secondo trimestre del 2021 si sono licenziati per cambiare stile di vita.

Easy Friday: cos'è e come funziona

Proprio in quest'ottica nasce l'Easy Friday, o venerdì libero, ultimo giorno lavorativo della settimana che può essere gestito in totale autonomia. Si tratta di una nuova idea abbracciata da molte aziende, tra cui la Accenture, per aumentare la soddisfazione dei propri dipendenti. Vale la pena ricordare che nel nostro paese abbiamo una percentuale molto bassa di lavoratori "soddisfatti": appena il 5% secondo una recente indagine Gallup e che l’Italia è l’unico paese europeo in cui gli stipendi, negli ultimi vent’anni, sono diminuiti anziché aumentare. 

L'Easy Friday è un giorno lavorativo senza pressioni, senza riunioni importanti, o addirittura ridotto a metà giornata. Alcune imprese, infatti, hanno deciso di ridurre la settimana lavorativa da 40 a 36 ore, a parità di stipendio naturalmente. Altre aziende, invece, hanno dato la possibilità ai propri dipendenti di scegliere se lavorare in ufficio o da casa. Per fare un altro esempio concreto citiamo la Hewlett Packard Enterprise, multinazionale che tra le tante iniziative a favore del benessere dei dipendenti ha creato il Wellness Friday, ossia la possibilità di lasciare il posto di lavoro 3 ore prima per un venerdì al mese.

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