Mercoledì, 20 Ottobre 2021
L'analisi / Savona

Liguria flagellata dal maltempo: mezzo metro di pioggia in 6 ore. Ecco perché così tante allerte

La quantità di pioggia caduta in Liguria, in allerta rossa, è record nazionale. Torrenti esondati e frane nel ponente, Genova sorvegliata speciale. Ecco perché la regione è così a rischio

Oltre 500 millimetri di pioggia, un terzo di quella che cade in un anno, in appena sei ore: succede in Liguria, che con quel mezzo metro di precipitazioni vince un triste record nazionale. Con l’arrivo dell’autunno, in un’epoca in cui allagamenti e inondazioni sono un inquietante e sempre più frequente effetto collaterale dei cambiamenti climatici, è la Liguria che senza tante sorprese per prima soffre. E lo fa da subito, passando da una calda e secca stagione estiva a un’allerta rossa, la prima, che ha sganciato una “bomba d’acqua” che ha bersagliato soprattutto Savona e la sua provincia.

A Savona esondazioni, frane e allagamenti. Quiliano, crolla un ponte

I danni sono stati da subito pesantissimi, le immagini scioccanti: numerosi torrenti sono esondati - il Letimbro a Santuario, l’Erro a Pontinvrea, la Bormida a Cairo Montenotte, allagando città e paesi, costringendo a chiusure d’urgenza ed evacuazioni in via precauzionale e riaprendo vecchie ferite del territorio in gran parte mal cicatrizzate.

Innumerevoli, infatti, le frane e gli smottamenti, con pesanti ripercussioni sulla viabilità, chiusure stradali e autostradali e rallentamenti alle linee ferroviarie. Decine le famiglie rimaste isolate a causa dell’esondazione dei torrenti, degli allagamenti, della presenza di alberi caduti, massi e terra sulle strade di un entroterra difficile da raggiungere anche con i mezzi di soccorso. Per non parlare poi delle decine di interventi per salvare persone in pericolo o mettere in sicurezza strade e strutture: a Savona un autobus è stato trascinato dalla violenza dell’acqua e una donna è stata salvata dai vigili del fuoco dopo essere rimasta bloccata in auto, a Quiliano è crollato un ponte in località Tecci travolto dalla furia del fiume, nell’imperiese è stato chiuso un centro vaccinale, chiusi anche tunnel e sottopassi che potrebbero trasformarsi in trappole mortali, innumerevoli fondi, cantine e portoni allagati.

Esondazione a Savona - credit Facebook Giovanni Toti

Il fronte imprevedibile che attraversa tutta la Liguria

Alla luce delle previsioni, e del fatto che il fronte di maltempo si sta spostando in modo lento e poco prevedibile sul territorio ligure, la Regione ha deciso di prolungare l’allerta rossa sino alla mattinata di martedì: nella prima giornata a finire nel mirino è stato il ponente, ma dalla serata di lunedì toccherà alla parte centrale della Liguria e a Genova, con il suo entroterra già martoriato da frane e alluvioni (le valli Stura e Orba in particolare). E l’appello arrivato sia dal presidente della Regione, Giovanni Toti, sia dal sindaco di Genova Marco Bucci è lo stesso: “State a casa, limitate al minimo gli spostamenti”. Non a caso, per molti Comuni è stata decisa la chiusura delle scuole, memori della tragedia dell’alluvione del 4 novembre 2011, quando all’ora di pranzo il Fereggiano e il Bisagno esondarono uccidendo sei donne che stavano rientrando a casa, alcune dal lavoro, altre da scuola.

Anche Arpal, l’Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure, ha messo in guardia contro il fronte che ha investito la Liguria analizzando le sue particolarità, che vanno a scontrarsi - letteralmente - con quelle della regione stessa. Lo spiega bene a Today Federico Grasso, funzionario proprio di Arpal: “Quanto sta accadendo in Liguria in queste ore è il frutto di una serie di concause. Innanzitutto in mattinata abbiamo avuto due fenomeni molto intensi, tra le 4 e le 11 il primo e il secondo entrato nel pieno alle 14, e alle 17 ancora in corso. Si tratta di fenomeni stazionari che riversano grandi quantità di acqua sullo stesso territorio per molto tempo. Stamattina è toccato alla val Bormida, nel pomeriggio si stanno alzando i livelli dei torrenti dell’area della valle Stura, abbiamo avuto conferma che è uscito l’Orba e anche a Campo Ligure siamo sopra la soglia di guardia».

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La mappa della pioggia caduta sulla Liguria alle 14 - fonte Arpal

Perché la Liguria è terra di allerte e alluvioni

Ma perché in Liguria alluvioni ed esondazioni sono così frequenti, e sempre negli stessi periodi? "Il punto principale è la posizione - spiega Grasso - I monti che formano l’arco ligure sono la prima barriera che le correnti da sud incontrano risalendo la penisola, con lo Scirocco che soffia nel corridoio tra la penisola italiana, la Corsica e la Sardegna. Si genera una corrente di aria calda che incontrando i monti liguri è obbligata a salire. A quel punto l’aria si raffredda e precipita, con conseguenti temporali. Non solo: all’altezza della Liguria si incrociano venti e correnti provenienti da diverse direzioni e con diverse temperature, un incrocio che contribuisce a formare linee stazionarie in cui per molte ore piove sempre sullo stesso punto. Questo ‘incrocio’ inoltre si alimenta nel bacino del mar Ligure, che a settembre-ottobre è un mare ancora caldo, e così l’aria assorbe ancora più umidità: siamo nelle situazioni peggiori, per questo fenomeni di questo genere si registrano sempre a settembre, ottobre e novembre”.

Nell’ottobre del 2019, per esempio, toccò alla valle Stura; l’anno prima una violenta mareggiata, figlia di un fronte di maltempo molto simile, flagellò la costa del Levante ligure provocando danni enormi; e poi Genova, con le alluvioni del 2010 (proprio il 4 ottobre, a Sestri Ponente), del 2011 (4 novembre) e del 2014 (9 e 10 ottobre), sette vittime e danni da milioni di euro. Oggi Genova si affida agli scolmatori: uno, quello del Fereggiano, è già terminato e funzionante, l’altro, quello del Bisagno, dovrebbe esserlo nel 2024, ma nel frattempo è stata terminata la copertura. Obiettivo, tentare di contenere e abbassare il livello di due dei numerosi torrenti, forse i più pericolosi, che scorrono nei pressi o  nel ventre della città e che in caso di esondazione potrebbero diventare nuovamente inarrestabili.

Al confine tra Piemonte e Liguria 178 mm di pioggia in un'ora

Attenzione massima dunque nel capoluogo ligure tra la serata di martedì e la notte tra martedì e mercoledì: “Le stazionarie andranno avanti per una o due ore sinché il fronte di maltempo non entrerà del tutto nella nostra regione - spiega ancora Grasso - si tratta di una struttura che si estende per un migliaio di km, imponente, capace di spazzare via qualsiasi altra struttura presente. E questo passaggio così energetico, con masse d’aria con temperatura diverse, accentuerà i contrasti, causando piogge diffuse e temporali che potrebbero essere più intensi di quelli che abbiamo visto. Tanto per fare un esempio: a Urbe Vara Superiore, al confine tra Piemonte e Liguria, sono caduti 178 mm di pioggia in un’ora. Il record è di 181 a Vicomorasso il 4 novembre del 2011. La struttura attraverserà tutta la Liguria in 6-12 ore a seconda degli ostacoli che incontrerà e “accenderà” l’atmosfera dando vita a temporali molto intensi con raffiche di vento accompagnati dal fenomeno del “downburst”, masse d’aria che la precipitazione d’acqua fa spostare in modo violento. Attenzione massima inoltre anche al mare: lo Scirocco, che nella notte girerà a Libeccio, causerà una potente mareggiata”.

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