Martedì, 27 Ottobre 2020
Attualità / Italia

"Se restrizioni ai trasporti pubblici a piedi circa 275 mila persone"

Nelle ore di punta mattutine e pomeridiane i mezzi pubblici divengono potenziale focolaio di contagi: le regioni chiedono interventi sulle scuole il governo non vuole rinunciare alle lezioni in presenza

"Per quanto riguarda i trasporti, con autobus e metro pieni, si viva una situazione complessa e che ci siano delle criticità è evidente, ma la soluzione non è certo lasciare gli studenti a casa. Si lavorerà sui trasporti e si troverà una soluzione". Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina a "Di martedì" in onda questa sera su La7. Tuttavia il problema trasporti esiste. Se non diminuisce l'utenza per abbassare la capienza occorre incrementare le linee, ma non sono all'orizzonte stanziamenti aggiuntivi su questo.

Dall'inizio della pandemia sono stati stanziati 500 milioni per rimborsare le aziende dei mancati ricavi per la diminuzione di passeggeri a causa dell'emergenza Covid (decreto rilancio) e altro 400 milioni con il decreto Agosto. Ora altri fondi dovrebbero arrivare con la legge di bilancio: le cifre di cui si parla sono intorno a 300 milioni di euro. Basteranno per evitare il ripetersi delle tante e troppe scene già viste con passeggeri accalcati in tram, bus e metropolitane?

Dalle Regioni era arrivata la proposta di predisporre la didattica a distanza per le scuole secondarie superiori in modo di diminuire i picchi di utenza nelle grandi aree urbane. La sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa ha esortato i governatori a fare qualche sforzo in più "mettendoci un po' di fantasia".

Passeggeri dimezzati ma sul trasporto pubblico locale è ancora caos

Ma cosa bolle davvero in pentola? Tra le proposte è far scendere il limite di capienza ma già oggi sul limite di capienza all'80% non c'è neanche il controllo. Per aumentare le corse sono immaginabili convenzioni con società di trasporto privato o orari sfalsati di ingresso a scuola.

Uno studio di Asstra (l'associazione delle aziende del trasporto urbano ed extraurbano) spiega che anche con la riapertura delle scuole le frequentazioni dei mezzi pubblici non hanno ancora recuperato i livelli ordinari e si registra un calo tra il 50% e il 60% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, con perdite per circa 8 milioni di viaggi al giorno.

Il problema restano le ore di punta mattutine e pomeridiane, momenti della giornata in cui avviene la maggior concertazione di passeggeri a bordo dei mezzi che divengono così potenziale focolaio di contagi. 

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Secondo Asstra - simulando una capienza dei mezzi di trasporto pubblico locale al 50% - ogni giorno "si lascerebbero a piedi circa 275 mila persone e si potrebbero generare da oltre 42 mila a oltre 250 mila spostamenti in auto in più ogni giorno solo nelle ore di punta mattutine.

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