Venerdì, 7 Maggio 2021
Lo scenario

Come potrebbero cambiare i limiti di età dei vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson

Il direttore dell'Agenzia italiana del farmaco Nicola Magrini ha spiegato che "nei prossimi mesi di campagna vaccinale" la decisione di raccomandare i due farmaci a vettore adenovirale sopra i 60 anni "può essere modificata". Il rischio è di lasciare milioni di dosi nei frigo

Foto di repertorio

"Il vaccino Janssen, il cui uso è approvato a partire dai 18 anni di età, dovrà essere preferenzialmente somministrato a persone di età superiore ai 60 anni, ovvero a coloro che, avendo un rischio elevato di malattia grave e letale, necessitano di essere protette in via prioritaria". Così si legge in una nota uscita ieri sera dopo l'ok dell'Ema al vaccino Johnson&Johnson e firmata dal Presidente Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, dal Direttore generale Aifa, Nicola Magrini, e dal Direttore generale della Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza. Nonostante l'Agenzia europea del farmaco (Ema) non abbia posto limiti di età, l'Aifa ha invece scelto di raccomandare l'uso preferenziale el vaccino J&J a chi ha più di 60 anni, pur specificando che non esiste nessun divieto per gli under 60. Nei fatti saranno le Regioni a decidere i criteri di utilizzo del farmaco.

Il problema per ora non si pone, ma quando la vaccinazione degli over 60 sarà a buon punto il tema tornerà giocoforza d'attualità. Il perché è fin troppo evidente: se a chi ha meno di 60 anni verranno somministrati solo i vaccini a mRNA di Pfizer e Moderna, le fiale Janssen e AstraZeneca resteranno inutilizzate nei frigo. E parliamo di milioni di dosi. Per questo l'Aifa non esclude ripensamenti. Il direttore dell'agenzia nazionale del farmaco ha spiegato oggi che l'utilizzo preferenziale del vaccino anti-Covid J&J negli over 60 va considerato come "una quasi obbligatorietà perché vogliamo che la campagna sia ordinata" e perché  "il Commissario Figliuolo ha accorciato gli spazi di autonomia al fine di concentrarsi sugli anziani". E tuttavia, ha aggiunto, "questo vuol dire però che il vaccino si può fare a tutti, e che acquisendo nuove informazioni, nei prossimi mesi di campagna vaccinale, questa decisione può essere modificata". 

In un'intervista al quotidiano "La Stampa" lo stesso Magrini ha spiegato che è "meglio per il momento" usare J&J e Astrazeneca solo "negli anziani sapendo che potremmo anche usarli se necessario: se avessimo solo questi due vaccini a disposizione li daremmo senza esitazioni a tutti perché i benefici superano di gran lunga i rischi". Per l'Aifa questi due farmaci "sono entrambi utilizzabili in tutta la popolazione sopra i 18 anni, ma abbiamo seguito quella che anche la Fda americana ha definito una abbondanza di cautela". Insomma, se le dosi dovessero scarseggiare l'agenzia italiana del farmaco potrebbe rivedere le proprie raccomandazioni abbassando i limiti di età. Ma per adesso non c'è alcuna urgenza di cambiare rotta.

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Come potrebbero cambiare i limiti di età dei vaccini AstraZeneca e Johnson&Johnson

Today è in caricamento