Oggi nasceva la Lira: la moneta che unì l'Italia

Nel 1862, dopo l'Unità d'Italia, nasceva la moneta unica: la Lira

Da gennaio 2002 l'Italia ha introdotto l'Euro per sostituire quella che era la valuta nazionale: la Lira. Un cambiamento epocale che ha fatto parlare e discutere per anni e che ancora oggi è argomento di dibattito. Ma prima della moneta europea, l'Italia ha realizzato un'altra unificazione monetaria come conseguenza dell'Unità d'Italia. Era il 24 agosto 1862 quando la legge Pepoli sancì la piena unificazione monetaria, la scelta di un sistema bimetallico (argento e oro) di stampo francese; definì tagli e caratteristiche delle monete e decretò il ritiro di quelle in rame e del vecchio conio.

Prima della Lira: la situazione italiana

Nei territori che formavano, nel 1861, il Regno d’Italia circolavano 236 diverse monete metalliche ed "esistevano diversi sistemi monetari, ma anche al loro interno la situazione non era affatto omogenea: si utilizzavano contemporaneamente monete locali e straniere, antiche e recenti, conformi o meno al sistema legale" si legge su un documento della Banca d'Italia dedicato ad una mostra ("La moneta dell'Italia unita") nel Palazzo delle Esposizioni Roma tra l'aprile e il luglio 2011.

Nel 1861 gli acquisti quotidiani avvenivano principalmente con le monete metalliche, nel 1866 ciò cambiò a seguito della decisione di far circolare a "corso forzoso" i biglietti della Banca Nazionale così l'utilizzo della carta passò dall'8% al 40%. La Lira è stata la valuta d'Italia per 140 anni.

La Banca d'Italia e la Lira

La Banca d'Italia fu fondata nel 1893 ma fu solo nel 1926 che divenne l'unico Istituto autorizzato a emettere banconote, potere che fino allora aveva condiviso con il Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

Tra il 1982 e il 1985 la serie delle banconote in circolazione fu completamente rinnovata dall'emissione di cinque nuovi biglietti nei tagli da 1.000, 5.000, 10.000, 50.000 e 100.000 lire. Con l'eccezione del biglietto da 1.000 cosiddetto "a perdere", la nuova serie venne progettata in modo che gli elementi di sicurezza permettessero il riconoscimento automatico dei biglietti con macchine selezionatrici.

Nel 1997 la Banca d'Italia creò l'ultima banconota che fu anche quella con il valore nominale più alto: la 500.000 lire con l'effige di Raffaello. 

Dalla Lira all'Euro

Il passaggio dalla Lira all'Euro non fu immediato. Il progetto dell'unificazione monetaria e economica dell'Europa iniziò nel 1988 quando il Consiglio Europeo assegnò ad un Comitato, composto dai governatori delle banche centrali nazionali della Comunità Europea, il compito di studiare un progetto per la messa in atto dell'unificazione. Tale processo ha richiesto più fasi, la prima ebbe inizio nel 1990 con la liberalizzazione dei flussi di capitale tra gli Stati Membri. La seconda, successiva al Trattato di Maastricht, entrava in vigore dal 1° novembre 1993 e prevedeva la creazione dell'IME ovvero l'Istituto Monetario Europeo. La terza e ultima fase iniziò il 1 gennaio 1999 con il graduale passaggio alla moneta unica per i primi 11 Stati membri. Nel 1999 è quindi iniziato un periodo transitorio in cui l'Euro non era in circolazione (non era in monete e banconote) ma poteva essere usato come "moneta scritturale" per pagamenti con bancomat, carte di credito...

Dal 1 gennaio 2002, come precedentemente scritto, l'Euro entrò ufficialmente nella vita degli italiani che però poterono usare la Lira fino al 1 marzo 2002.

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Paesi membri che utilizzano l'euro

Attualmente l'Euro è la moneta ufficiale di 19 dei 27 paesi membri dell'UE che insieme costituiscono l'area dell'euro, ufficialmente detta "zona euro". È bene sapere però che tutti i paesi dell'UE, anche quelli che non hanno la moneta unica, fanno parte dell'Unione economica e monetaria (UEM).

  • Austria
  • Belgio
  • Cipro
  • Estonia
  • Finlandia
  • Francia
  • Germania
  • Grecia
  • Irlanda
  • Italia
  • Lettonia
  • Lituania
  • Lussemburgo
  • Malta
  • Paesi Bassi
  • Portogallo
  • Slovacchia
  • Slovenia
  • Spagna.

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