Lunedì, 25 Ottobre 2021
Gli over 70 non ci stanno

L'idea (sbagliata) del lockdown degli anziani: "Abbiamo paura, ma non chiudeteci in casa"

Le testimonianze di chi teme di rimanere segregato nella propria abitazione con le ulteriori misure restrittive

Un nuovo Dpcm introdurrà ulteriori misure restrittive per contenere la seconda ondata di contagi da coronavirus. E intanto si continua a discutere sulla possibilità di un lockdown selettivo per le fasce più anziane della popolazione. Una misura indirizzata soprattutto agli over 70 che però non ci stanno. "Abbiamo paura ma non chiudeteci a casa", dichiarano alcuni di loro alle telecamere di "Mattino Cinque". Tra gli intervistati c’è chi si dice addirittura pronto a trasgredire: "Mi rifiuto, esco lo stesso, devo uscire altrimenti non cammino più", dichiara una signora. C’è poi chi ha un approccio fatalista nei confronti del virus: "La mia vera paura è per i miei figli e per i miei nipoti, io ormai la mia vita l’ho vissuta", dichiara un nonno.

L'idea (sbagliata) del lockdown degli anziani

L'idea di chiudere in casa gli anziani per proteggerli dall'epidemia di coronavirus e impedire il lockdown di tutti gli altri è stata proposta nei giorni dai presidenti delle regioni Lombardia, Piemonte e Liguria, ovvero Attilio Fontana, Alberto Cirio e Giovanni Toti. Quest'ultimo, facendosi portavoce della proposta, aveva scritto in un tweet maldestro (per usare un eufemismo) che gli anziani non sono indispensabili "allo sforzo produttivo del Paese", salvo poi chiarire meglio la sua posizione.

Anziani chiusi in casa? Inutile

Ma il punto sulle limitazioni alla circolazione di una fascia della popolazione over 65 o over 70 sarebbe stato già cassato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il quale non avrebbe nessuna intenzione di varare provvedimenti restrittivi validi soltanto per una parte della popolazione in base agli anni. E questo per due ordini di motivi. Il primo è quello spiegato da Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità: "Gli anziani non vanno chiusi in casa, vanno protetti semmai con diverse strategie a cominciare da un patto generazionale con i più giovani".

Il secondo è la tesi sostenuta da Roberto Bernabei, professore di geriatria al Gemelli e membro del Comitato tecnico scientifico: "L'idea di bloccare gli over 70 non ha senso per due motivi. Oggi i settantenni sono attivi, hanno performance da cinquantenni. Poi se si chiudono in casa si rischia la sindrome da immobilità, che può essere più letale del coronavirus". E si rischia che anziani con altre patologie restino in casa e non si curino aggravando le loro condizioni. "Gli anziani - aggiunge Bernabei - generalmente hanno problemi di salute e devono poter fare i controlli, quindi uscire. Invece rischiano di essere le prime vittime del rallentamento del sistema sanitario a causa del coronavirus".

Il nuovo Dpcm oggi 3 novembre e le regioni verso il lockdown totale

In più c'è anche un motivo strategico: negli ultimi trenta giorni solo l11,7% dei contagiati ha più di 70 anni, la metà della media dall’inizio dell’epidemia che è del 24%. E questo perché attualmente le persone di una certa età si sono già poste in autoisolamento riducendo al minimo i contatti e proteggendosi quando devono uscire in caso di necessità. Questo significa che un provvedimento come quello proposto da Toti, Fontana e Cirio al posto delle zone rosse nelle loro regioni sarebbe sostanzialmente inutile nell'intenzione di ridurre la circolazione del virus e dannoso per la salute di quelli a cui è rivolto.

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