Domenica, 29 Novembre 2020
Un nuovo patto generazionale

Come il lockdown degli anziani potrebbe dimezzare la mortalità da Covid-19

Separare la popolazione meno a rischio Covid dando un voucher ai giovani perché possano trasferirsi temporaneamente negli hotel vuoti e mangiare nei ristoranti: fa discutere una proposta avanzata da tre economisti che ora è supportata anche da uno studio dell'Ispi

Alcuni anziani con mascherina seduti in piazza Castello a Torino Foto Ansa

Isolare per salvare. È quanto potrebbe fare un lockdown "sartoriale" disegnato per proteggere le fasce d'età più a rischio in caso di contagio da Sars-Cov-2. Una proposta che fa discutere ma che - come evidenzia una ricerca dell'Ispi - potrebbe dimezzare la mortalità della Covid-19.

"Sarebbe sufficiente isolare gli ultra 80enni per dimezzare o quasi la mortalità diretta del virus. Se poi riuscissimo a isolare efficacemente gli ultra 60ennni, la mortalità scenderebbe allo 0,07%, circa 10 volte inferiore".

La ricerca pubblicata dall'Istituto per gli studi di politica internazionale evidenzia come secondo i dati ufficiali in Italia (ma pressappoco la stessa cosa avviene in tutto il mondo), l'82% dei deceduti per Covid aveva più di 70 anni e il 94% ne aveva più di 60 anni. "La letalità plausibile del virus cresce esponenzialmente con l'età - precisa Matteo Villa, ricercatore Ispi - uccidendo meno di 5 persone su 10mila nella fascia d'età 30-39 anni, ma oltre 7 persone ogni 100 tra gli ultra 80enni". Quindi, "pur con tutti i dubbi etici e le questioni politiche - spiega Villa - quella dell'isolamento è una soluzione che crediamo debba essere presa in considerazione da subito, vista la fase grave in cui si trova oggi la pandemia".

Isolare gli anziani potrebbe servire

letalita covid-2

Secondo i dati dello studio in uno scenario di diffusa circolazione virale nella popolazione più giovane, l'isolamento selettivo degli ultra-sessantenni si potrebbe tradurre in una riduzione di quasi i tre quarti della pressione sul Sistema sanitario. E si scenderebbe da un eccesso di mortalità diretta per Covid-19 di 460mila persone senza isolamento, a 120mila (-74%) se si isolassero gli ultra 70enni e a 43mila (-91%) se si isolassero gli ultra 60enni. 

Dal punto di vista economico, un lockdown selettivo per fasce d’età permetterebbe di evitare i contraccolpi più severi visto che in Italia su 25,9 milioni di lavoratori solo 2,3 milioni (il 9% della forza lavoro) sono ultra-sessantenni. Salendo di soli cinque anni, i lavoratori ultra-sessantacinquenni si riducono già a circa 600.000 persone (il 2,4% del totale), mentre se considerassimo solo gli ultra-settantenni ci fermeremmo a circa 130.000 (lo 0,5% del totale).

Isolare gli anziani funzionerebbe?

Se isolare i giovani dagli anziani potrebbe evitare il lockdown generale, restano molti dubbi su una proposta che non mancherà di far discutere. Dal canto loro, tre economisti - Carlo Favero, Andrea Ichini e Aldo Rustichini - firmatari di una proposta per un lockdown selettivo pubblicata su lavoce.info evidenziano i vantaggi di questa proposta che "salvaguarderebbe i diritti di una intera generazione". 

I tre esperti affermano che di far fare la didattica a distanza solo agli insegnanti anziani e mandare a scuola gli under 50 e tutti gli studenti. Tra le proposte corse differenziate per giovani e anziani sui mezzi pubblici, orari di accesso rigidamente separati anche al supermercato,  ma anche idee alquanto bizzarre come voucher ai giovani perché possano trasferirsi temporaneamente "nei numerosi alberghi vuoti e mangiare nei ristoranti attualmente senza clienti”.

"In questo modo oltre a ridurre il contagio degli anziani si sovvenzionerebbe il settore turistico, strategico per il nostro paese."

Un patto generazionale in attesa di un vaccino e di una cura davvero efficace. Tante le implicazioni etiche, sociali e politiche: la discussione è aperta.

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