Mercoledì, 25 Novembre 2020

Campania, De Luca annuncia il lockdown totale: "Chiudiamo oggi per riaprire a Natale"

Il governatore rende noto su facebook che "a brevissimo" arriverà una nuova ordinanza: "Siamo a un passo dalla tragedia, è necessario chiudere tutto per 30-40 giorni"

Un frame tratto dalla diretta Facebook del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, Napoli, 23 Ottobre 2020. FACEBOOK

Lockdown totale in Campania. Il Presidente della Regione Vincenzo De Luca ha chiesto al governo nazionale la chiusura di tutte le attività produttive. "I dati attuali sul contagio rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale", scrive De Luca in una nota. Per il governatore serve dunque un "lockdown totale". 

La Campania verso il lockdown totale

"I dati attuali sul contagio - sostiene De Luca - rendono inefficace ogni tipo di provvedimento parziale. È necessario chiudere tutto, fatte salve le categorie che producono e movimentano beni essenziali (industria, agricoltura, edilizia, agro-alimentare, trasporti). E' indispensabile bloccare la mobilità tra regioni e intercomunale. Non si vede francamente quale efficacia possano avere in questo contesto misure limitate. In ogni caso - conclude - la CAMPANIA si muoverà in questa direzione a brevissimo". 

De Luca e la tac di un malato Covid di 37 anni

lockdown totale campania-2

Lockdown in Campania: la diretta video di De Luca

Il presidente della Regione ha definito "pesante" la situazione relativa ai posti letto nella diretta Facebook "ma con questi numeri - ha aggiunto - non c'è nessun sistema ospedaliero al mondo in grado di reggere l'onda d'urto". "Ogni giorno - ha detto De Luca - servono 60, 80 posti letto in più. Per questo abbiamo eliminato tutte le prestazioni ad eccezione di quelle salvavita". "Dobbiamo sapere che nel giro di pochi giorni rischiamo di avere le terapie intensive intasate".
 

Il governatore: "Chiudo tutto, siamo a un passo dalla tragedia"

De Luca ha poi spiegato così il motivo delle nuove misure di contenimento: "Avevamo immaginato, con l'ordinanza che entra in vigore oggi, di introdurre una misura parziale, ma per i dati che abbiamo non basta più. Dobbiamo decidere di chiudere tutto", ha detto il governatore, annunciando che in Campania "faremo quello che riteniamo più giusto. Chiuderemo tutto, secondo lo schema già conosciuto ad aprile e marzo: chiusura di tutto, tranne le attività essenziali". Non solo: con la nuova ordinanza scatterà lo stop "alla mobilità interregionale e fra comuni. Cioè quello che abbiamo fatto a marzo".

"Se dobbiamo prendere la decisione di chiudere, meglio farlo oggi" ha detto il governatore. "Se decidiamo oggi senza perdere tempo, probabilmente abbiamo la possibilità di arrivare al periodo di Natale in condizioni migliori e forse possiamo anche immaginare una riapertura parziale". "Tutto sommato quello che abbiamo davanti non e' un mese di grandissima vivacità anche sul piano commerciale. Se dobbiamo chiudere è meglio chiudere oggi".

lockdown campania-2

L'allarme contagi in Campania: perché De Luca ha deciso il lockdown

Stando agli ultimi dati disponibili in Campania ci sono 1.037 i malati ricoverati per Covid in ospedale su 1.100 posti disponibili e 94 i pazienti in terapia intensiva su 227 posti con oltre 20 mila persone in isolamento domiciliare.

La città che rischia di più e Napoli dove sono stati registrati più della metà del totale dei positivi della Campania. Per aumentare i posti letto "coinvolgeremo le cliniche private" ha fatto sapere De Luca. "Chiediamo aiuto a medici di base per filtrare i pazienti che possono stare a casa. Non bisogna intasare gli ospedali. Manderemo a casa dagli ospedali coloro che hanno solo una linea di febbre, saranno seguiti da Asl e medici di base. Su tamponi abbiamo situazioni non all'altezza ancora sui tempi di comunicazione dell'esito, che va dato ogni 12 ore".

De Luca: "Oggi 2280 positivi, non voglio vedere centinaia di bare"

"Siamo chiamati a prendere decisioni forti, definitive, efficaci. La situazione è pesante. Ogni giorno rischia di aggravarsi l'epidemia. Non c'è più un'ora di tempo da perdere. Perfino l'ordinanza di oggi è superata dai contagi. Chiudo tutto tranne attività industriali, agricole, agroalimentare, edilizia. Come a marzo e aprile. Tentiamo di difendere le attività produttive per quanto possibile. Oggi siamo ancora in tempo, ma siamo a un passo dalla tragedia. Non voglio vedere centinaia di bare con i morti. Oggi ci sono 2280 positivi in Campania su 15mila tamponi. Dobbiamo chiudere tutto per un mese, per spegnere i focolai e poi se la situazione sarà sotto controllo si può pensare a riaprire".

Quanto durerà il lockdown in Campania

Ma quanto durerà la nuova stretta imposta da De Luca? Molto dipenderà ovviamente dalla situazione epidemiologica, ma il governatore ha già delinato un orizzonte temporale: "Oggi dobbiamo fare l'ultimo tentativo per bloccare l'esplosione del contagio, quindi dobbiamo chiudere tutto per un mese, per 40 giorni, per frenare l'esplosione del contagio. Poi si vedrà tra un mese, ma è evidente che senza decisioni drastiche non si può reggere, e dobbiamo farlo oggi perché siamo ancora in condizioni di reggere, domani non sarà più possibile". 

 "Le situazioni che troviamo la sera davanti ai bar, la notte nelle ore della movida, davanti alle scuole agli ingressi e alle uscite - ha aggiunto il presidente della regione - sono quelle che hanno portato a una diffusione enorme del contagio e rispetto alle quali dobbiamo prendere decisioni oggi".

Il governatore in pressing su Conte per un lockdown nazionale

Nella sua diretta facebook De Luca non si è limitato ad annunciare il lockdown in Campania, ma ha chiesto un provvedimento analogo su tutto il territorio nazionale. Una misura su cui "deciderà il governo, ma per quello che riguarda la Campania procederemo in direzione della chiusura di tutto". 

Campania, la stretta di De Luca per fermare il contagio

Per arrestare il dilagare del virus il presidente della Regione Campania ha già attuato le molte limitazioni, tra cui la didattica a distanza per le scuole medie e superiori e il coprifuoco dalle 23 alle 5.

Nell'ultima ordinanza De Luca aveva inoltre vietato gli spostamenti tra province. "Per contrastare assembramenti e ridurre comunque la mobilità, si suggerisce di prevedere la limitazione degli spostamenti interprovinciali, se non giustificati - previa autocertificazione - da motivi di lavoro, sanitari, scolastici, socio-assistenziali, approvvigionamento di beni essenziali o comprovata necessità". Oggi la decisione di imprimere un cambio di passo.

Campania, il chiarimento della regione sugli spostamenti tra province

Rispetto all'ordinanza n.83 emanata nei giorni scorsi, la regione ha chiarito che la disposizione "non si applica ai cittadini abitualmente residenti o domiciliati in altre regioni, né al transito necessario allo spostamento dei cittadini campani verso altre regioni italiane o straniere.

Nelle attività di “formazione” che legittimano gli spostamenti, sono inclusi l’attività formativa, di training, nonché gli allenamenti connessi ad impegni correlati a competizioni consentite dalle disposizioni vigenti. Ogni specifico motivo dello spostamento dovrà essere autocertificato sotto responsabilità personale dell’interessato o, in caso di minori, dell’accompagnatore maggiorenne.

Con la nuova ordinanza che introduce il lockdown totale in tutto il territorio della regione, le regole sugli spostamenti potrebbero però cambiare di nuovo. 

La lettera di Azzolina a De Luca: "Riapra le scuole"

Solo ieri la ministra dell'Istruzione Azzolina aveva chiesto al governatore un dietrofront sulla chiusura delle scuole. Secondo Azzolina le scuole primarie e dell'infanzia dovrebbero continuare la didattica in presenza come previsto dall'ultimo Dpcm, mentre per quelle secondarie di secondo grado si può fare ricorso alla didattica a distanza ma solo in maniera integrata rispetto a quella in presenza, che deve essere comunque garantita se pur con estensioni orarie.  "Il ministero dell'istruzione - si legge nella lettera- ha sempre offerto e continuerà ad offrire tutto il supporto necessario per il prosieguo della gestione emergenziale". 

De Luca: "Contagi triplicati con l'apertura delle scuole"

De Luca ha risposto così alle critiche sulla didattica a distanza. "Con questi dati le scuole non si aprono. Domani si deciderà dopo una valutazione con l'unità di crisi". Tra prima e dopo l'apertura delle scuole, "nella popolazione generale c'è stato un aumento di 3 volte del contagio, nella fascia tra 0 e 18 anni l'aumento è stato di 9 volte" ha osservato il governatore. "Siamo passati nella fascia 0-5 anni da 88 positivi prima del 24 settembre a 402 positivi a dopo l'apertura nella fascia tra 6 ai 10 anni prima 57 contagi, dopo l'apertura 476 contagi, nella fascia 11-14 anni prima 49 contagi, dopo 479 contagi. Nella fascia 15-18, prima dell'apertura 82 contagi e dopo, 558 contagi. Quale genitore degno di questo nome manderebbe i figli a scuola con queste cifre?".

Per lunedì in Campania è prevista la riapertura delle scuole elementari, ma ciò avverrà "se c'è la possibilità di garantire la sicurezza dei bambini altrimenti no".

Autocertificazione: il modulo di autodichiarazione per Lazio, Campania e Lombardia

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Campania, De Luca annuncia il lockdown totale: "Chiudiamo oggi per riaprire a Natale"

Today è in caricamento