Mercoledì, 19 Maggio 2021
Le regole della zona arancione scuro / Milano

In Lombardia l'arancione non basta: la nuova stretta già firmata da Fontana

In arancione scuro da mercoledì 3 marzo la provincia di Como così come Cremona e vaste zone del Pavese e della città metropolitana di Milano. Le restrizioni si aggiungono a quelle già in vigore a Brescia

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha firmato tre nuove ordinanze con l'obiettivo di rafforzare le misure di prevenzione a contrasto del Covid su diverse aree del territorio, che entreranno in vigore da mercoledì 3 marzo.

Diventerà zona arancione rafforzata, con la chiusura quindi di tutte le scuole, tranne gli asili nido, l'intera provincia di Como, ma anche diversi comuni della provincia di Mantova, della provincia di Cremona (incluso il capoluogo), di quella di Pavia e di dieci comuni della Città Metropolitana di Milano, tra cui Melzo e Binasco.

I comuni di Mede (Pv), Bollate (Mi) e Viggiù (Va), finora in fascia rossa, passano da giovedì 4 marzo in fascia arancione rafforzata, in considerazione del miglioramento della situazione epidemiologica.

Nel Milanese diventano arancione scuro i Comuni di Motta Visconti, Besate, Binasco, Truccazzano, Melzo, Liscate, Pozzuolo Martesana, Vignate, Rodano, Casarile. Nel mantovano si tratta di Viadana, Pomponesco, Gazzuolo, Commessaggio, Dosolo, Suzzara, Gonzaga, Pegognaga, Moglia, Quistello, San Giacomo delle Segnate, San Benedetto Po, Asola, Castelgoffredo, Casaloldo, Medole, Casalmoro, Castiglione delle Stiviere. In provincia di Cremona, oltre al capoluogo, Spinadesco, Castelverde, Pozzaglio ed Uniti, Corte dei Frati, Corte de' Cortesi con Cignone, Spineda, Bordolano e Olmeneta.

In provincia di Pavia viene disposta la fascia arancione rafforzata per Casorate Primo, Trovo, Trivolzio, Rognano, Giussago, Zeccone, Siziano, Battuda, Bereguardo, Borgarello, Zerbolò, Vidigulfo.

Vengono, poi, prorogate per un'altra settimana le misure già adottate per tutti i comuni della provincia di Brescia, così come sono confermate per un'altra settimana anche per i comuni bergamaschi di Sarnico, Gandosso, Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Villongo, Castelli di Calepio, Credaro e per il comune di Soncino in provincia di Cremona.

Le regole per la fascia arancione rafforzata

Con la nuova zona arancione viene disposta la chiusura di tutte le scuole - compresi nidi, scuole dell'infanzia ed elementari - e vengono sospese le lezioni in presenza nelle università e i laboratori. Sarà vietato lo spostamento nelle seconde case per chi risiede nei territori interessati dall'ordinanza e sarà vietato per chiunque raggiungere da qualsiasi provincia una seconda casa che si trovi in quei territori. È reso obbligatorio lo smart working dove possibile.  

Saranno consentiti spostamenti soltanto all'interno del proprio comune, anche se resterà la solita raccomandazione di evitare gli "spostamenti non necessari". Sarà possibile uscire dai confini comunali, presentando l'autocertificazione, per i soliti motivi di lavoro, necessità e di salute. Esclusa la possibilità di uscire dal comune per far visita a parenti e amici. 

Salva la deroga per i residenti nei comuni con meno di 5mila abitanti: potranno superare i confini del proprio paese e spostarsi verso comuni entro una distanza di 30 chilometri, ma senza raggiungere i capoluoghi di provincia. 

Chiusi anche bar, ristoranti, che potranno fare asporto fino alle 22 - solo fino alle 18 per i locali senza cucina - e domicilio senza limiti di orario. I negozi resteranno aperti mentre i centri commerciali - proprio come 'rafforzamento' dei divieti - saranno chiusi.

Sui mezzi di trasporto pubblici è obbligatorio indossare una mascherina chirurgica, oppure altri dispositivi di protezione delle vie respiratorie diversi dalle mascherine di stoffa. 

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