Martedì, 22 Giugno 2021

La lotteria dei vaccini

Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, screenshot LA7

Il Regno Unito? All'inizio distribuirà solo 400mila vaccini, "questo significa che il vaccino arriverà a 200mila persone. E io voglio sapere come verranno scelte, magari con la lotteria". I virgolettati che leggete sopra sono della sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa che lo scorso 2 dicembre, ospite a "Otto e mezzo", su La7, riteneva fosse il caso di dare una lezione alla perfida Albione sul modo di gestire la pandemia. "Si immagini se noi ci trovassimo a discutere in Italia di fare il vaccino a 200mila persone in tutto" argomentava la sottosegretaria dopo l'annuncio delle autorità britanniche di partire subito con la campagna vaccinale. E poi, "se l’Inghilterra ha ottenuto dalla Pfizer la documentazione sufficiente, ci chiediamo perché non la renda nota. In termini politici questo è un atto di populismo che si consuma su un’epidemia (…), si vuole rivendicare un primato che è fondamentalmente simbolico", mentre noi "partiamo a gennaio con 3 milioni e mezzo di dosi, cioè un milione e mezzo di persone".

Del resto è cosa risaputa che il "modello italiano" goda di grande fama in tutto il globo terracqueo: siamo pur sempre il secondo Paese al mondo per mortalità da Covid-19. Per questo dalle parti di Palazzo Chigi devono aver pensato che fosse cosa buona e giusta dispensare qualche consiglio in vista della campagna vaccinale. Peccato che le cose non siano andate come le aveva immaginate Zampa… A due settimane dal via, il Regno Unito ha somministrato la prima dose del vaccino Pfizer a più di 500mila persone e ora si prepara ad accelerare. Il Telegraph scrive oggi che l’obiettivo è quello di arrivare in breve tempo a un milione di vaccinazioni a settimana.

E in Italia? Secondo Nicola Magrini, direttore dell’agenzia del farmaco Aifa, "nel primo trimestre contiamo di immunizzare un milione e mezzo di italiani al mese appartenenti alle categorie indicate come prioritarie". Certo, anche oltremanica i problemi non mancano: il 'Guardian' oggi spiega che la metà delle strutture ospedaliere e due terzi dei medici di base non hanno ancora ricevuto le forniture di vaccino promesse. Ma intanto la sola Pfizer conta di consegnare cinque milioni di dosi entro la fine del 2020. E secondo fonti governative riportate dall'Independent, tra il 28 o il 29 dicembre potrebbe ottenere il via libera anche il vaccino Oxford-Astrazeneca. Il Regno Unito si è assicurato 100 milioni di dosi, di cui 4 milioni immediatamente disponibili. Oltre ai sette milioni del vaccino Moderna. 

Insomma, la perfida Albione vuole arrivare di nuovo per prima. Una scelta che si può legittimamente criticare, ma certamente non si può definire "simbolica". A proposito di gesti simbolici: il 27 dicembre le vaccinazioni partiranno anche nel nostro Paese, ma questa volta è stato lo stesso commissario Arcuri a definire il vaccine day "un giorno simbolico". E sì perché a ricevere la prima dose saranno solo 9.750 italiani: si partirà davvero solo a gennaio inoltrato. Per la cronaca: la prima a ricevere il vaccino Pfizer-BioNTech sarà Claudia Alivernini, infermiera 29enne dello Spallanzani di Roma: chissà perché la sottosegretaria Zampa non ha parlato di lotterie.

(Video embed da La7)

Si parla di
Today è in caricamento