Domenica, 14 Luglio 2024
La polemica

Maltempo, l'allarme di Musumeci: "Lo Stato non ha risorse, le aziende si assicurino"

Il ministro per la protezione civile: "L'emergenza è diventata quotidiana, non possiamo intervenire per tutti". Le opposizioni insorgono

Mentre una parte d'Italia combatte contro i danni dell'ennesima ondata di maltempo, con una situazione particolarmente critica in Valle D'Aosta, a Cogne,  dal governo non arrivano messaggi esattamente rassicuranti. In particolare, interpellato dai microfoni di Sky Tg24 sui danni causati dal maltempo nel fine settimana in Piemonte e Valle d'Aosta, la risposta del ministro per la protezione civile italiana è stata abbastanza spiazzante. "La nuova strada che bisogna imboccare è quella delle assicurazioni. Dobbiamo ricorrere alle polizze assicurative per le aziende, non possiamo pensare che lo Stato possa intervenire sempre e per tutti. Non ci sono più le risorse necessarie per un'emergenza che è diventata pressoché quotidiana" ha puntualizzato Nello Musumeci.

Nel corso della stessa intervista, il ministro ha poi provato a correggere il tiro: "Non sono le risorse che mancano, manca una seria programmazione. Gli interventi contro Il dissesto idrogeologico e di mitigazione del terremoto non sono considerati priorità, è un problema culturale. Dobbiamo accelerare questo processo di cambiamento". Ed è anche arrivato a evidenziare una dispersione evidente delle risorse in ambito regionale e locale: "In questo momento più di 6 miliardi di euro risultano destinati alle regioni, e dalle regioni poi agli enti locali in quanto soggetti attuatori, soltanto per la messa in sicurezza del territorio. Il problema è che manca una piattaforma da parte dello Stato nella quale si possa subito evidenziare quella somma di denaro a quel destinatario che fine ha fatto e che stadio di procedura ha". Parole che sembrano cozzare abbastanza con le ultime iniziative legislative del governo, autonomia differnziata in primis. 

Ma è il riferimento alle assicurazioni private a mandare completamente in bestia le opposizioni, che parlano di governo "climafreghista" e "istituzione a delinquere". 

La reazione delle opposizioni: "Ricorso ad assicurazioni istituzione a delinquere"

E le parole di Nello Musumeci provocano l'immediata reazione delle opposizioni. "Immaginare che per una calamità già accaduta e considerata tra le più gravi e grandi del 2023 si possa usare il meccanismo assicurativo, per non rispondere agli impegni presi con i cittadini e con le imprese, è qualcosa che non è dignitoso della credibilità di un governo e di una maggioranza". Così il senatore del Pd, Daniele Manca ha commentato le dichiarazioni del ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, sulla necessità che le aziende si assicurino, per gestire le calamità naturali.

Rincara la dose, Nicola Fratoianni: "Il ministro Musumeci, ministro del governo climafreghista di fronte al disastro in Valle d'Aosta sbaglia, e sbaglia due volte. Innanzitutto, contrariamente a quanto sostiene, il punto non è - prosegue l'esponente rossoverde - abituarsi ai fenomeni climatici estremi. Non è una questione lessicale di lana caprina: occorrono politiche di adattamento e di contrasto alla crisi climatica, e lo si può fare investendo risorse, predisponendo piani di mitigazione, di prevenzione e cambiando profondamente il sistema produttivo e le politiche energetiche. Insomma tutto ciò che questo governo non fa. E poi l'invito rivolto alle aziende (ma fra poco tocchera' anche ai cittadini) molto chiaro: arrangiatevi, pagate le assicurazioni. Insomma un altro regalo alle compagnie assicurative dopo tutte le regalie alle compagnie energetiche" ha concluso il leader di Sinistra Italiana. 

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