Venerdì, 4 Dicembre 2020
Napoli

Mamma disoccupata "paga" il pediatra con una collanina d’oro: lui le trova lavoro

La storia raccontata su Facebook dal dottore che si è recato a casa della donna per visitare la figlia più piccola e lei, per sdebitarsi, ha provato a regalargli l’unica cosa di valore che le era rimasta. Subito è partita la gara di solidarietà per aiutare questa famiglia

Non avendo i soldi per pagare una vista a domicilio al pediatra che sotto la pioggia è venuto a visitare sua figlia quando nessun altro aveva voluto farlo, una donna ha supplicato il dottore di accettare come pagamento la sua collanina d’oro, l’unica cosa di valore che le era rimasta. Sembra una storia da film, invece è a una vicenda avvenuta qualche giorno fa a Napoli, come ha raccontato uno dei suoi protagonisti, il dottor Eduardo Ponticiello.

Dirigente del Santobono di Napoli, Ponticiello ha scritto su Facebook un lungo post per condividere questa storia di umanità e dignità, poi ripreso dalla pagina “Nessuno tocchi Ippocrate”. Dopo aver letto quei post, un imprenditore si è fatto avanti e ha offerto un lavoro alla donna, madre di quattro figli rimasta vedova l’anno scorso dopo aver perso il marito in un incidente sul lavoro e disoccupata. 

Il racconto del dottor Ponticiello

Lo scorso 16 ottobre il dottore Ponticiello riceve una telefonata dalla donna. Ponticello aveva già visitato in ospedale uno dei suoi quattro figli, quando aveva la meningite. Stavolta a stare male è la più piccola di casa ma, dice la madre, “Nessuno ci viene a casa mia, con questo problema del covid… e lo capisco”. Ponticiello si precipita in moto a casa di Anna, al terzo piano senza ascensore in “un palazzo fatiscente” in zona Lavinaio, “nel ventre della città”. La bambina ha la febbre, ma per fortuna non è nulla di grave, solo una “faringo-tonsillite” che guarirà in un paio di giorni. Al momento di andarsene, Anna supplica Ponticiello di accettare come pagamento la catenina d’oro che ha al collo. “Dottore, io non vi posso pagare per il disturbo che vi ho arrecato e voi lo so non mi avete chiesto niente… ma dovete farmi un altro favore, sennò mi mortificate, e io di mortificazioni ormai ci vivo tutti i giorni - dice la donna mettendogli in mano la catenina - Vi posso regalare solo questo e una tazza di caffè. Grazie dottore, e che la Madonna vi accompagni”. 

Gara di solidarietà per aiutare la signora Anna e i suoi bambini

Sotto ai post su Facebook sono iniziati subiti ad arrivare messaggi di solidarietà da parte di gente che chiedeva come poter aiutare la signora Anna e i suoi bambini, tra pacchi alimentari e giocattoli. Come scrive il Corriere della Sera, alla fine un amico del dottor Ponticiello - che ha preferito restare anonimo - ha offerto ad Anna un lavoro nel suo ingrosso di alimentari. 

“Una storia di solidarietà vera in cui ognuno ha partecipato per quello che poteva. Perché esiste una umanità bella che si preoccupa e si occupa degli altri”, è il commento su Facebook della Santobono Pausilipon Fondazione. “Grazie al nostro dottore, non solo per il grande gesto di umanità compiuto, ma anche per aver dato voce a chi voce non ha. Grazie a tutti voi che avete partecipato anche solo condividendo questa storia. E grazie ai tantissimi che, in privato, si sono resi disponibili per aiutarla. Ci sono tante, troppe ‘Anna’ che aspettano che qualcuno gli stenda la mano e le aiuti a rialzarsi e questa storia dà speranza anche a loro”.

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