Domenica, 7 Marzo 2021

Una svastica e un cappio sul manichino con la maglietta rossa esposto per i migranti

Le suore della Casa della Carità di Cagnola avevano esposto il manichino con la maglietta rossa per aderire all'appello di Libera contro le morti di migranti nel Mediterraneo, per poi ritrovarlo così imbrattato

Per aderire all’appello di Libera contro le morti dei migranti nel Mediterraneo, sabato 7 luglio avevano deciso di vestire un manichino con la maglietta rossa e di metterlo in bella vista lungo la strada provinciale, per attirare l’attenzione dei passanti. Martedì mattina le suore della Casa della Carità di Cagnola, frazione del comune di Castelnovo nei Monti in provincia di Reggio Emilia, hanno ritrovato davanti all’ingresso il manichino a terra, con una svastica disegnata sulla maglia rossa. Al collo del manichino anche la “corda dell’impiccato”.

“Il Mediterraneo continua ad ingoiare morti proprio mentre sulle sue coste prende il via la movida vacanziera – hanno detto le sorelle della Casa della Carità di Cagnola -. Non possiamo più restare indifferenti, fermiamo la corsa, anche solo per pensare, informarci, connetterci… Ecco il senso della presenza del manichino che indossava una maglietta rossa sabato 7 luglio lungo la Provinciale”.

Da Saviano a Carlo Lucarelli, tutti con le magliette rosse per sostenere i migranti 

Quello di oggi, hanno aggiunto, è stato un “gravissimo gesto, violento e minaccioso, che ha tentato di sporcare, spaventare, imbrigliare una parola che deve essere urlata; una mano che continuerà a cercare quella del fratello; una speranza nell’uomo che proprio ora fiorisce! Noi vogliamo rimanere umani!”.

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