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Lunedì, 4 Marzo 2024
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L'Italia scende in strada, centinaia di migliaia contro la violenza sulle donne: "Bruciate tutto"

Cortei, manifestazioni, sit in e flash mob: il Paese si mobilita da Milano a Messina. A Roma "Non una di meno annuncia": "Siamo 500mila": i video e le foto

La giornata internazionale contro la violenza sulle donne di oggi, sabato 25 novembre, ha fatto scendere in strada l'Italia. Da Nord a Sud in centinaia di migliaia hanno preso parte a cortei e partecipato a manifestazioni, sit in, iniziative di ogni tipo e flash mob. L'afflusso di persone è stato notevole, così come i messaggi di protesta e di cordoglio per il femminicidio di Giulia Cecchettin. "Il numero di donne vittime di aggressioni e sopraffazioni è denuncia stessa dell’esistenza di un fenomeno non legato soltanto a situazioni anomale - la dichiarazione del presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. A esso non possiamo limitarci a contrapporre indignazioni a intermittenza. Siamo lontani dal radicamento di quel profondo cambiamento culturale che la nostra Carta costituzionale indica".

A Roma il corteo di "Non una di meno": siamo in 500mila

Due camion e un grande striscione fucsia alla testa del corteo guidano la marcia delle migliaia di "Non
una di meno" partita dal Circo Massimo in direzione piazza San Giovanni, a Roma. La scritta che guida il corteo - "Se domani tocca a me brucia tutto" - si ispira alla poesia della attivista peruviana Caceres. Dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin i versi di questa poesia/denuncia, che stanno accompagnando le manifestazioni di tutta Italia, sono diventati a pieno titolo gli slogan contro la violenza di genere.

La manifestazione a roma del 25 novembre di 'Non una di meno' contro la violenza sulle donne

"Roma è invasa dalla marea fucsia. Siamo almeno 500mila". La stima è delle organizzatrici di "Non una di meno". Il corteo si è diretto dirige verso Porta Capena per attraversare via di San Gregorio, via Labicana, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto e culminare in piazza San Giovanni.

A Milano in 30mila contro il "patriarcato che uccide"

A Milano, in piazza Castello e piazza Cairoli, si sono presentati in trentamila tra donne e uomini, per gridare la propria rabbia contro la violenza maschile e ribadire che "il patriarcato uccide". Come riporta MilanoToday, un fiume di persone "armate" di pentole, fischietti, mazzi di chiavi e qualunque altra cosa potesse fare chiasso. Come a rimarcare che da oggi, dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, nessuna donna rimarrà più in silenzio di fronte a qualsiasi forma di abuso.

Manifestazione contro la violenza sulle donne a Milano

Dopo le 11, lo spazio che intercorre fra il Castello Sforzesco e piazza Cairoli era gremito di persone, al punto da rendere difficoltoso anche il semplice passaggio lungo i lati della piazza. Senza bandiere di partito, la manifestazione è iniziata con alcune letture, con Gilberta Crispino e Donatella Massimilla, attrici dell'associazione Cetec, che hanno letto "Se domani non torno"; Francesca Fracassi ha letto la poesia di Mary Simmering "Ciò che indossavo". Poi la lettera che Elena Cecchettin aveva scritto al Corriere della sera, è stata letta da Beatrice, una ragazza di 16 anni.

In 13mila per strada a Torino

Un vero e proprio fiume di donne questo pomeriggio - sabato 25 novembre - ha attraversato il centro di Torino. Secondo i primi dati stimati dalla Questura di Torino alla manifestazione torinese avrebbero partecipato circa 13.000 persone. Il corteo è stato organizzato dal movimento "Non una di meno". 

Il corteo di Torino del 25 novembre contro la violenza sulle donne

Come riporta TorinoToday, ad aprire la manifestazione lo striscione di "Non una di meno" con scritto 'Se domani non torno brucia tutto'. Numerosi i cartelli che sono stati esposti dalle donne in corteo: 'Ci vogliamo vive'; 'Vogliamo consultori aperti tutto il giorno'; 'Aborto libero'; 'Io sono mia'; e poi i riferimenti ai tanti femminicidi avvenuti nel nostro Paese. L'ultimo quello di Giulia Cecchettin. 

Il flash mob rumoroso di Firenze

La martinella di Palazzo Vecchio ha dato il via a un minuto di rumore per andare oltre l’indignazione, oltre lo scandalo per i tanti, troppi femminicidi compiuti ogni anno nel nostro Paese. Come scritto da FirenzeToday, Piazza della Signoria era gremita di gente: donne e uomini che hanno voluto manifestare questa mattina contro la violenza e i soprusi verso le donne. Il flashmob, la manifestazione rumorosa, è stata tra gli altri voluta da Uisp, comitato territoriale di Firenze per condannare ogni tipo di violenza.

A Messina la pioggia non ferma il corteo

Tante donne ma anche tanti uomini sono scesi in strada per la mobilitazione che si svolge in concomitanza a Messina e Roma contro la violenza di genere. Come riporta MessinaToday, neanche la pioggia ha fermato la manifestazione. Sono arrivati gli slogan contro ogni forma di violenza, contro il patriarcato, il governo Meloni, accusato di fare poco o nulla per contrastare la cultura maschilista e patriarcale in Italia e contro ogni forma di oppressione e fascismo. Di fronte all'università il coro per Giulia Cecchettin e  "per tutte" le donne.

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